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Piazza Affari: Fca si scalda su rumors Ipo Magneti Marelli, settimana prossima atteso cda

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Oltre ad Eni, tra le storie di giornata a Piazza Affari si impone Fiat Chrysler Automobiles (Fca). Il titolo del gruppo automobilistico italo-americano sale di circa il 2% a 18,15 euro ad azione (massimo di giornata a 18,23 euro) e si posiziona tra i migliori del Ftse Mib dopo le indiscrezioni stampa sull’Ipo di Magneti Marelli.

Secondo quanto riportato da “Il Sole 24 Ore“, la prossima settimana dovrebbe tenersi un consiglio di amministrazione di Fca in cui si discuterà dello spin-off e della successiva quotazione della controllata attiva nel settore della componentistica.  I tempi sarebbero strettissimi, tanto che un cda potrebbe essere convocato già nella giornata di martedì. Lo scorso 25 gennaio, in occasione della presentazione dei risultati finanziari, l’amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne, aveva anticipato che lo scorporo sarebbe stato discusso in un cda a febbraio, con l’intento di includerlo nel piano al 2022.

L’ipotesi sul tavolo, sempre stando a quanto riferisce il quotidiano finanziario, è che potrebbe finire una quota intorno al 50% al Magneti Marelli, mentre le restanti azioni sarebbero assegnate agli azionisti di Fca (partendo da Exor, holding della famiglia Agnelli). Il gruppo dei componenti potrebbe valere fino a 6 miliardi di euro. “Riteniamo che un’Ipo di Magneti Marelli sia fortemente positiva per Fca”. Questo il giudizio di Banca Imi che conferma la raccomandazione “buy” sul gruppo guidato da Sergio Marchionne.

I rumors sull’Ipo di Magneti Marelli arrivano all’indomani dei dati sulle immatricolazioni in Europa, diffusi dall’Acea. Se il mercato nel complesso ha registrato un aumento del 6,8% delle immatricolazioni di nuove auto nell’Europa a 28 più i Paesi dell’Efta, Fca ha mostrato una crescita dell’1,2 per cento. Nel dettaglio il gruppo italo-americano ha immatricolato quasi 85 mila vetture. In discesa anche la quota di mercato che passa al 6,6% dal precedente 7% di gennaio 2017. A pesare le performance del marchio Fiat che ha evidenziato nel primo mese dell’anno vendite in flessione del 5,8% a 59.900 vetture. Mese da incorniciare per Jeep che ha immatricolato oltre 12.500 vetture, il 68,1 per cento in più rispetto allo stesso mese del 2017.