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Piazza Affari: Draghi alimenta il rally delle banche, soffre Saipem

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Potenziamento del Qe in atto o tapering velato? E’ questa la domanda che aleggia negli ambienti finanziari dopo la riunione della Banca centrale europea di quest’oggi, seguita da un’interessante conferenza stampa in cui il presidente Mario Draghi ha cercato in tutti i modi possibili di convincere che nessun dossier sul tema tapering è al momento in discussione dalle parti di Francoforte.

Le misure espresse oggi, dal prolungamento temporale del Qe fino a dicembre 2017, al rallentamento quantitativo da 80 miliardi di euro mensili a 60 miliardi, e passando per le modifiche ai parametri per gli asset acquistabili, hanno avuto un grande impatto sui mercati.

Ripercussioni avvertite anche sul valutario, dove l’euro/dollaro è scivolato in basso in area 1,066 dollari nel corso della conferenza del numero uno dell’Eurotwer, dopo che in un primo momento aveva toccato un picco oltre 1,08 dollari.

In questo quadro Piazza Affari ha chiuso in rialzo con l’indice FTSE Mib che ha guadagnato l’1,64% a 18.427,86 punti, supportato ancora una volta in questa settimana dai forti acquisti sul settore finanziario, acquisti che sono cresciuti d’intensità dopo le parole di Supermario. Positivo il duo Banco Popolare, +9,75% a 2,34 euro, Bpm, +10,09% a 0,37 euro, con quest’ultima che ha guadagnato la maglia rosa del listino principale. Ben comprate anche UBI Banca, +3,38 a 2,44 euro, e UniCredit, +2,98% a 2,56 euro.

L’istituto di Piazza Gae Aulenti continua a fare cassa per rafforzare al massimo la struttura di capitale del gruppo. Dopo l’annuncio delle trattative in esclusiva per la cessione di Pioneer con i francesi di Amundi, oggi è arrivata l’ufficialità della cessione di Bank Pekao. UniCredit ha messo in cascina 2,4 miliardi di euro vendendo il 32,8% della banca polacca a PZU e PFR.

Ora il management targato Mustier potrà concentrarsi sul maxi-aumento di capitale, ed in tal senso proprio l’amministratore delegato è atteso la prossima settimana , il 13 dicembre, quando si terrà l’investor day a Londra, data nella quale verrà resa nota l’entità dell’aumento di capitale, che gli analisti stimano di almeno 10 miliardi.

Sul fronte dei ribassi ha sofferto Saipem, -1,94% a 0,454 euro. Secondo gli analisti Saipem ha risentito dell’accordo stipulato fra Gazprom e Allseas per la costruzione della prima pipeline sottomarina del gasdotto Turkish Stream. La società svizzera è stata dunque preferita a quella italiana, determinando le vendite che abbiamo visto oggi in Borsa.