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Piazza Affari debole, spread oltre 350 punti. Preoccupa lo stallo politico, stasera Bersani da Napolitano

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Cautela massima a Piazza Affari in attesa di nuovi sviluppi dal fronte politico. Oggi è una giornata chiave: il premier incaricato Pier Luigi Bersani salirà al Colle per illustrare al presidente Napolitano l’esito delle consultazioni con le forze politiche. La strada per la formazione del nuovo Governo è strettissima. Dopo il niet del Movimento 5 Stelle, ieri sera il Pdl ha parlato di vicolo cieco. In sostanza, quindi, Bersani dovrebbe presentarsi al Quirinale, salvo sorprese dell’ultima ora, senza una maggioranza al Senato. L’incertezza politica che aleggia sul futuro dell’Italia è senza dubbio il driver che sta condizionando Piazza Affari in queste sedute.

L’avvertimento di Moody’s è già arrivato. In un’intervista concessa ieri alla Reuters, l’analista di Moody’s Dietmar Hornung ha dichiarato che l’agenzia statunitense, per le sue valutazioni sul rating tricolore, guarda con attenzione agli sforzi che sta compiendo il leader del centrosinistra per formare un nuovo governo. Il downgrade è nell’aria, visto che già lunedì nelle sale operative si vociferava di un declassamento da parte di Moody’s sul debito del Belpaese.

L’incertezza politica e gli avvertimenti di Moody’s si sono sentiti anche nelle aste di ieri, che hanno riscontrato una debole domanda per i Btp a 5 e 10 anni. Di conseguenza lo spread tra il Btp a dieci anni e il Bund tedesco è volato oltre quota 350 punti base, un livello che non era stato raggiunto nemmeno dopo le elezioni del 24-25 febbraio. E così la Borsa di Milano ha chiuso in rosso per tre sedute consecutive ed anche oggi prevale la debolezza con l’indice Ftse Mib che lascia sul parterre lo 0,20% sotto quota 15.350 punti.