Piazza Affari debole con le banche, prese di beneficio dopo due settimane brillanti

Inviato da Alberto Bolis il Lun, 17/09/2012 - 10:41

A Piazza Affari arriva qualche presa di beneficio dopo due settimane brillanti nelle quali l'indice Ftse Mib ha segnato un balzo di quasi 10 punti percentuali. La parte del leone l'hanno fatta i bancari in scia al voto favorevole della Corte costituzionale tedesca sul fondo ESM e sul Fiscal Compact e alla decisione della Federal Reserve di avviare un nuovo round di acquisti di titoli. Secondo gli analisti di Moody's, l'annuncio della Fed di mantenere i tassi d'interesse in prossimità dello zero per un periodo ancora più lungo sono positivi in termini di credito per il governo Usa.

L'agenzia di rating ha inoltre spiegato che la decisione della Banca centrale Usa impatterà positivamente sulla crescita economica e permetterà al Tesoro americano di ridurre il costo del finanziamento. Sul fronte europeo la Grecia resta sempre sotto i riflettori e, nel fine settimana, il quotidiano tedesco Handelsblatt ha lanciato una view negativa sul futuro del Paese ellenico. Secondo il quotidiano, la Troika pensa infatti che Atene non riuscirà a portare il rapporto debito/Pil al 120% entro il 2020.

Tornando a Piazza Affari l'indice Ftse Mib lascia sul parterre circa lo 0,50% in area 16.500 punti, un livello decisamente superiore ai minimi storici toccati sotto quota 13.000 punti a fine luglio. Le prese di beneficio colpiscono soprattutto i titoli del comparto bancario: Monte dei Paschi cede il 3% a 0,262 euro, Intesa SanPaolo l'1,50% a 1,332 euro, Bper l'1% a 5,145 euro, Banco Popolare lo 0,60% a 1,321 euro, Ubi Banca lo 0,60% a 3,314 euro, Unicredit lo 0,50% a 3,738 euro.

In frazionale ribasso anche i principali listini del Vecchio Continente: a Parigi il Cac 40 cede lo 0,35%, a Francoforte il Dax arretra dello 0,15%, a Londra il Ftse 100 lascia sul parterre lo 0,20%, a Madrid l'Ibex 35 perde lo 0,50%.

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