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Piazza Affari debole in attesa di Jackson Hole, male Mediaset in scia al tonfo di WPP

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La Borsa di Milano si muove debole e incerta in un clima ancora estivo e di attesa per il simposio di Jackson Hole, dove prenderanno la parola i banchieri centrali.

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Piazza Affari si muove incerta, in un clima ancora estivo e di attesa per il simposio di Jackson Hole, in agenda da domani fino a sabato, nel corso del quale parleranno i banchieri centrali. E proprio questa attesa pesa sul settore finanziario, penalizzando maggiormente il listino milanese rispetto al resto d’Europa. Dopo una partenza piatta, l’indice Ftse Mib è scivolato sotto la parità, segnando un ribasso dello 0,16%  in area 21.695 punti poco dopo l’intervento di Mario Draghi che ha difeso il quantitative easing della Banca centrale europea (Leggi QUI).

Ieri sera Wall Street ha chiuso in rialzo così come la maggior parte dei listini asiatici (Tokyo +0,25%) questa mattina, in scia all’allentamento delle tensioni sul fronte geopolitico, in particolare sulla questione Stati Uniti-Corea del Nord, e una maggiore fiduciosa sulla politica della Casa Bianca. Ieri il portavoce della Camera Usa, Paul Ryan, ha lasciato intendere che la riforma fiscale, una delle promesse di Donald Trump, sarà più facile da far approvare che quella sulla sanità. Si segnala che nella regione Asia-Pacifico la Borsa di Hong Kong oggi è rimasta chiusa per l’arrivo del tifone Hato. I servizi meteorologici dell’ex colonia inglese hanno lanciato il segnale di allerta 10, il livello massimo. E’ la prima volta in cinque anni che il livello di allerta 10 viene decretato.

Tornando a Piazza Affari, male Mediaset che a partire dal prossimo 18 settembre uscirà dall’indice Stoxx 600. Il gruppo di Cologno Monzese cede oltre 1 punto percentuale scivolando sul fondo del listino principale. A pesare sul titolo è il tonfo del colosso dei media britannico WPP (-11% sulla Borsa di Londra) dopo la revisione al ribasso delle stime di fine anno e la debole performance della pubblicità. In frenata Fiat Chrysler (Fca) dopo che i cinesi di Great Wall Motor ieri hanno confermato di non aver approcciato il gruppo. Tuttavia la questione di uno scorporo del marchio Jeep, o altri asset, rimane al centro dell’interesse del mercato. Tra le altre storie, in evidenza Salini Impregilo, che guadagna 2 punti percentuali dopo aver rivisto al rialzo le stime sul mercato americano (Leggi QUI).