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Piazza Affari: dati Us agevolano la chiusura positiva, brilla Campari, settimana positiva per i bancari

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Quella di oggi è stata una seduta interlocutoria per il FTSE Mib. Il paniere ha alternato ad una partenza incerta l’accelerazione pomeridiana, che ha dato seguito ai dati sul mercato del lavoro statunitense.

Dal punto di vista tecnico è risultata fondamentale la tenuta del supporto statico di area 16.850 punti, che ha consentito ai corsi dichiudere a 17.183,9 punti, in rialzo dell’1,54%.

Una seduta da incorniciare per Campari, che si è distinta particolarmente con un +3,4% che ha portato i corsi ad una chiusura di 10,03 euro, molto prossima ai massimi storici fatti segnare lo scorso 2 agosto.

Bene impostati i titoli bancari e finanziari, ma in particolare emergono i rialzi di Banco Popolare, +2,69% a 2,29 euro, e Intesa SanPaolo, in rialzo del 2,9% riporta i corsi a 2,192 euro, vicino ad un’area considerata strategica anche dal punto di vista tecnico.

Chiudono in rosso a causa di un news flow avverso sia Fca (-0,7% a 5,98 euro) che STMicroelectronics (-2,69% a 6,51 euro). Il gruppo guidato da Sergio Marchionne, nonostante dati sulle vendite di autoveicoli positivi e superiori al mercato, sconta le indiscrezioni circolate ieri sulla stampa tedesca secondo cui il gruppo utilizzerebbe un dispositivo illegale per disattivare, nei motori diesel.

Per STM ha pesato la scure degli analisti di Bank of America Merril Lynch, che hanno ridotto la raccomandazione sul titolo ad “underperform” dal precedente “neutral”.

Sul lato macroeconomico i dati sulla creazione di nuovi posti di lavoro negli Usa, risultati sotto le attese degli analisti, hanno ridotto considerevolmente le probabilità che il rialzo dei Fed Funds da parte di Janet Yellen possa avvenire entro la fine del 2016. Praticamente annullate le possibilità che ciò avvenga nella riunione di settembre.

Sul valutario gli investitori hanno reagito alla diffusione dei dati con la vendita di dollari, fatto che ha portato il tasso di cambio contro la moneta unica europea in area 1,1162 in chiusura delle piazze del Vecchio Continente.

Con lo slittamento del rialzo dei tassi gli investitori e il deprezzamento del biglietto verde gli investitori strizzano l’occhio alle asset class rifugio. Flussi di denaro sui preziosi, con l’argento che alle 17.35 quotava a 19,30 dollari per oncia.