Piazza Affari crolla: Ftse Mib ad un passo dai minimi storici cede il 5%. Raffica di sospensioni

Inviato da Alberto Bolis il Lun, 23/07/2012 - 10:54
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La Borsa di Milano è in caduta libera. L'indice Ftse Mib, che venerdì aveva lasciato sul parterre oltre il 4% chiudendo appena sopra quota 13.000 punti, segna un tonfo di quasi 5 punti percentuali (in area 12.450 punti) avvicinandosi ad un soffio dai minimi storici toccati nel marzo del 2009. Raffica di sospensioni tra i titoli del comparto bancario: in questo momento sono ferme dagli scambi per eccesso di ribasso Monte dei Paschi, Intesa SanPaolo, Ubi Banca, Popolare di Milano, Mediolanum, Banco Popolare, Mediobanca, A2A, Enel, Bper. I cali teorici vanno dai 5 ai 9 punti percentuali.
 
Il comparto finanziario paga la risalita dello spread tra il Btp a dieci anni e il Bund tedesco che si attesta sopra 520 punti, in rialzo rispetto ai 500 punti base della chiusura di venerdì. Di conseguenza il rendimento del bond decennale italiano è pari al 6,36%. Gli aiuti alle banche spagnole, decisi venerdì dall'Eurogruppo, sembrano già un lontano ricordo: lo spread Bonos-Bund ha toccato un nuovo record storico a 634 punti base e il rendimento del titolo iberico è volato al 7,40%.

A far tremare i mercati le dichiarazioni e le indiscrezioni arrivate nel weekend dalla Germania. Il vicecancelliere tedesco, Philipp Roesler, ha dichiarato che la Grecia non sarà in grado di adempiere alle condizioni della Troika. Secondo le indiscrezioni del Der Spiegel, il Fmi avrebbe invece fatto sapere alla Commissione Europea di non aver intenzione di partecipare ad altri pacchetti di salvataggio in favore di Atene.

A far da scudo ci ha provato Mario Draghi che, in un'intervista rilasciata a Le Monde, ha ribadito che l'euro è "irreversibile". Draghi ha poi aggiunto che "l'Unione Europea non è a rischio recessione nonostante dall'inizio dell'anno i rischi di deterioramento dell'economia che temevamo si sono in parte materializzati e la situazione è gradualmente peggiorata". Nel corso della lunga intervista al quotidiano rancese il presidente dell'Eurotower è tornato anche sulla questione Grecia. "La nostra preferenza, senza equivoci, è che la Grecia resti nella zona euro - ha affermato l'ex numero uno di Bankitalia - ma ora è di competenza del governo greco. Ha dichiarato il proprio impegno, e ora deve dare dei risultati".

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