Piazza Affari crolla all’indomani del voto, giù le borse europee

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La Borsa di Milano ha chiuso in profondo rosso all’indomani delle elezioni che hanno visto emergere lo scenario peggiore delineato nei giorni scorsi dagli analisti finanziari. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto il 4,89% a 15.552 punti. Tempeste di vendite sul comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto il 10,47% a 1,274 euro, Intesa SanPaolo il 9,07% a 1,233 euro, Mediobanca l’8,64% a 4,856 euro, Unicredit l’8,46% a 3,832 euro, Monte dei Paschi il 5,84% a 0,212 euro, Ubi Banca il 7,26% a 3,37 euro. Male anche gli altri titoli finanziari: Mediolanum ha lasciato sul parterre il 10,27% a 4,122 euro, Generali il 6,54% a 12,01 euro. In rosso anche i colossi pubblici dell’energia: Enel ha perso il 5,84% a 2,71 euro, Eni il 3,02% a 17,01 euro. In controtendenza Pirelli (+2% a 8,68 euro) che ha trovato la forza nel pomeriggio grazie alle indiscrezioni riportate dal China Daily secondo cui il gruppo della Bicocca sarebbe pronto a investire 200 milioni di dollari nel Paese asiatico.

I risultati delle elezioni italiane hanno spinto al ribasso anche gli altri listini del Vecchio continente. A Londra il Ftse100 ha chiuso con un rosso dell’1,34% portandosi a 6.270,44 punti, -2,27% per il Dax che scende a 7.597,11 e rosso del 2,67% per il Cac40 che si ferma a 3.621,92.