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Piazza Affari continua la risalita. Crollo del 20% per Saipem, banche nervose

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Chiusura d’ottava in spolvero per Piazza Affari che è riuscita a dare seguito al rimbalzo della vigilia. I mercati hanno trovato sponda nel nuovo forte rialzo del petrolio, in salita di oltre il 6%. Crescono le attese per ulteriori stimoli monetari da parte delle principali banche mondiali in risposta al turbolento inizio d’anno. Oltre alle parole di Mario Draghi, che ha preannunciato la possibilità di ulteriori stimoli da parte della Bce, gli investitori guardano a nuove misure da parte della Bank of Japan alle prese con rafforzamento dello yen e crescenti pressioni deflattive. Oltreoceano, in attesa della riunione della Fed di settimana scorsa, buone indicazioni sono arrivate dal mercato immobiliare statunitense con l’indice che misura l’andamento delle vendite di case esistenti che si è attestato a 5,46 milioni di unità a dicembre. Dopo le 4,76 milioni di unità della precedente rilevazione, gli analisti avevano stimato 5,2 milioni.
In chiusura l’indice Ftse Mib ha segnato un progresso dell’1,63% a 19.028 quota punti. Molto bene i testimonial del risparmio gestito con Anima e Mediolanum in rialzo rispettivamente del 6,68% e del 6,55%. Tra le banche chiusura positiva per Mps (+2,73% a 0,75 euro) ancora protagonista di una seduta altamente volatile dopo il +43% di ieri sulle attese per un accordo veloce in sede europea sulla bad bank. Finale di seduta con fitte vendite per Ubi Banca (-4,71%) e Banco Popolare (-5%).
Ultima seduta dell’ottava in deciso spolvero per Tod’s (+3,69% a 72,55 euro) sospinta dai riscontri trimestrali oltre le attese. Il gruppo della famiglia Della Valle ha chiuso lo scorso anno con ricavi in crescita del 7,4% a 1,03 miliardi di euro, mentre negli ultimi tre mesi del 2015 il dato si è attestato a 250,1 milioni di euro, con una crescita dell’11,4% rispetto al quarto trimestre del 2014. Riscontri postivi che hanno spinto gli analisti di Kepler Cheuvreux ad alzare il giudizio su Tod’s a buy dal precedente hold.
Tra i pochi segni meno sul Ftse Mib si segnala anche oggi il tonfo di Saipem con un calo del 20% a 4,2 euro. Ieri sera il cda ha approvato le condizioni definitive dell’aumento di capitale da massimi 3,5 mld di euro che partirà lunedì prossimo e che prevede un maxi-sconto del 37% sul terp, il prezzo teorico dopo lo stacco del diritto di opzione calcolato sulla base del prezzo ufficiale di chiusura di Borsa del 21 gennaio, pari a 5,26 euro.