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Piazza Affari: cinque motivi per puntare sul Ftse Mib nel 2014

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Piazza Affari si avvia ad archiviare un mese di novembre sottotono con l’indice guida Ftse Mib che segna un saldo negativo da inizio mese di circa l’1%, mostrando quindi una sottoperformance rispetto agli altri principali indici azionari (+2,56% lo S&P 500, +9,3% il Nikkei e +4,1% il Dax di Francoforte). Positivo invece il bilancio dell’indice sulle mid cap italiane (+4%).
Dopo l’expolit di ottobre che era stato chiuso con un balzo di quasi l’11%, questo mese il listino milanese si è preso una pausa pagando il permanere dell’Italia in recessione per il nono trimestre consecutivo anche se il ritmo di discesa del pil è ulteriormente rallentato (-0,1% t/t). A frenare Piazza Affari è stato principalmente il comparto bancario con Mps peggior performer di novembre con un calo del 14,6%. Male anche Bpm con un -10,5% e Mediaset (-8,3%) che era reduce da un rally continuo nei primi 10 mesi dell’anno che aveva portato il titolo del gruppo media di Silvio Berlusconi a raddoppiare i propri corsi azionari.
Di contro novembre è stato ricco di soddisfazioni per Salvatore Ferragamo che ha aggiornato i propri massimi storici e mostra un saldo mensile positivo di quasi il 17%. Rialzo a doppia cifra anche per Pirelli (+12,7%). Tra le big spicca poi il +5,3% di Enel.
Quali prospettive per il prossimo anno?
L’Italia si affaccia all’ultimo mese dell’anno e in prospettiva al 2014 con uno scenario politico mutato a seguito dell’uscita dalla maggioranza di Forza Italia coincisa con il voto al Senato favorevole alla decadenza di Silvio Berlusconi. Nuovo scenario politico che nel breve-medio termine dovrebbe allontanare la possibilità di elezioni il prossimo anno. “Ci attendiamo che l’attuale Governo rimanga in carica fino a metà 2015”, hanno affermato ieri gli esperti di Barclays.

Nel consueto report mensile sui mercati gli analisti di Equita sim hanno reiterato la loro view positiva  sul mercato azionario aumentando di 100 punti base il posizionamento sull’azionario. Guardando ai singoli titoli Equita ha aumentato il peso di Eni nel suo portafoglio principale di 50 punti base dopo la recente sottoperformance. Stesso aumento anche su Campari, CNH Industrial e Intesa sanpaolo risparmio.

Di seguito i 5 potenziali fattori trainanti per Piazza Affari secondo Equita: 
1)
Nel 2014 ci aspettiamo per l’economia europea e quella italiana in particolare un contributo superiore alle previsioni dalla discesa del prezzo del petrolio (l`Italia è il paese con la maggiore incidenza delle importazioni nette di commodities sul PIL, pari al 4%), dalla lenta normalizzazione degli investimenti (capex/PIL ai minimi degli ultimi 25 anni), dal ritorno in attivo delle partite correnti. Gli ultimi dati segnalano uno stallo della ripresa (PMI composite), ma riteniamo che si tratti solo di una fase temporanea.

2) Il Ftse Mib ha sottoperformato il BTP e pensiamo possa recuperare terreno in presenza dell`attesa accelerazione degli utili e di un cambiamento dell’offerta politica già avvenuto (PDL) o probabile (PD).

3) Il riposizionamento sull’equity è appena iniziato e ciò vale in particolare per l`equity europeo. Tra l`altro l’elevato interesse per asset distressed come i NPLs è un leading indicator decisamente positivo per il mercato azionario.

4) Riteniamo che la Bce sia pronta ad un nuovo LTRO visto che il gap tra i tassi bancari nell`Eurozona rimane elevato e che il proprio bilancio, a differenza che per la FED, si sta rapidamente contraendo.

5) L’Italia è ancora decisamente a sconto rispetto all’Europa in termini di price to book value (relative l`Italia è sui minimi degli ultimi 10 anni).