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Piazza Affari: chiusura in negativo dopo una seduta molto volatile. BMPS sotto 1 euro, bene settore lusso

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Piazza Affari ha chiuso in moderato ribasso una seduta volatile, azzerando i guadagni nel finale complice il debole andamento di Wall Street. In mattinata lindice Ftse Mib, nonostante il nuovo crollo della Borsa di Shanghai (indice Composite -5,33%), aveva toccato un massimo intraday a 20.110 punti. La Cina continua comunque a spaventare i mercati, cos come successo lo scorso agosto, con gli investitori che guardano con timore alla prospettiva di un anno difficile per i mercati azionari a livello globale. Linizio danno difficile per i listini azionari, dettato dal forte calo delle azioni cinesi e le nuove svalutazioni dello yuan, stato accompagnato anche oggi da un forte calo del prezzo del petrolio che anche oggi ha proseguito la sua parabola ribassista. In questo quadro a Piazza Affari lindice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dello 0,31% a 19.807 punti.

Tra le banche ha fatto rumore il tonfo di Montepaschi (-11,27%) che per la prima volta scivolata sotto 1 euro. Il titolo della banca senese ha toccato un minimo storico a 0,9255 euro. Gli acquisti hanno invece premiato Popolare di Milano (+1,66% a 0,8275 euro), Ubi Banca (+1,10% a 5,5100 euro) e Unicredit (+0,13% a 4,68 euro). Dopo aver sofferto nelle scorse sedute in scia ai timori legati alla Cina, oggi nel lusso gli acquisti sono stati copiosi su Moncler (+1,70% a 12,56 euro) e Salvatore Ferragamo (+3,20% a 20,63 euro). Andamento negativo per FCA e Ferrari. Il titolo della casa di Maranello, che venerd aveva indossato la maglia nera sul Ftse Mib con un tonfo di circa 6 punti percentuali, ha ceduto il 3,01% a 39,32 euro. Ferrari aveva iniziato luned 4 gennaio la sua avventura a Piazza Affari a quota 43 euro. Seduta moderatamente negativa invece per FCA (-0,41% a 7,3250 euro) con Sergio Marchionne che, dal Salone di Detroit, ha fatto sapere che nel 2015 il Lingotto ha conseguito un risultato eccezionale.

Il nuovo scivolone del petrolio e la smentita arrivata nel pomeriggio dallAd di Eni, Claudio Descalzi hanno contribuito ad un giornata moderatamente negativa per Eni (-0,39% a 12,65 euro). Positiva invece Saipem (+0,59% a 6,8050 euro). Questa mattina i rumors parlavano di un possibile coinvolgimento di Saipem nel progetto del gasdotto Nord Stream 2. Descalzi ha dichiarato che non mai stata e mai verr considerata la partecipazione nel Nord Stream. Questa mattina La Stampa ha scritto che una societ italiana dovrebbe entrare nel capitale della pipeline, mentre il colosso Rosneft rileverebbe la restante partecipazione di Eni in Saipem. In seconda battuta, a Saipem verrebbe affidata la posa dei tubi per il raddoppio del gasdotto. Sotto pressione Generali (-2,84% a 15,41 euro) in scia alle nuove indiscrezioni di stampa sul possibile addio dellAd Mario Greco. I rumors si erano gi fatti sentire a dicembre e oggi sono stati rilanciati dalla stampa elvetica. A detta della stampa svizzera, Mario Greco sarebbe in pole per sostituire Martin Senn alla guida di Zurich.