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Piazza Affari: chiusura in calo, male energetici e Buzzi Unicem

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Piazza Affari ha chiuso l’ultima seduta dell’anno con il segno meno. Complice la debolezza delle materie prime, in particolare del petrolio che ha incassato nuovi cali. A fine giornata l’indice Ftse Mib ha segnato un ribasso dello 0,80% a 21.488,53 punti. Il mese di dicembre viene archiviato con una contrazione di circa 5 punti percentuali, ma il bilancio del quarto trimestre è stato positivo e ancora più brillante il risultato del 2015. Come ricordato dalla consueta “Review dei mercati” elaborata da Borsa Italiana, nel 2015 l’indice Ftse Mib ha guadagnato il 13,94% facendo di Piazza Affari la prima tra le principali Borse mondiali per performance.
Sul fronte emissioni, il Tesoro italiano, nell’ultima tornata di aste del 2015, ha collocato 2,25 miliardi di euro di Btp a dieci anni. Il rendimento si è attestato all’1,59%, in crescita rispetto all’1,36% dell’asta precedente, mentre le richieste sono state pari a 3 miliardi di euro.

Il calo dei prezzi del greggio ha pesato sui titoli energetici, in particolare su Saipem, che con un -2,08% ha indossato la maglia nera del paniere principale. Male anche Buzzi Unicem (-1,78%) dopo che Cementir ha presentato un’offerta migliorativa per acquistare il ramo d’azienda cemento e calcestruzzo di Sacci. Ora Sacci potrà accettare l’offerta presentata da Cementir solo dopo l’eventuale voto positivo dei creditori e l’omologazione della procedura da parte del Tribunale di Roma. Debole Fca (-0,99%) nell’ultima seduta prima dell’attesa separazione da Ferrari. Da lunedì 4 gennaio, quando la Borsa riaprirà i battenti dopo la pausa festiva, il titolo del Cavallino Rampante sbarcherà sulla Borsa di Milano dopo aver debuttato a Wall Street lo scorso 21 ottobre. Il rapporto di concambio sarà di una azione Ferrari ogni dieci azioni ordinarie FCA possedute. Sarà interessante vedere come il mercato da lunedì valuterà l’azione del Lingotto senza la casa di Maranello: secondo quanto riportato da La Repubblica il titolo FCA potrebbe attestarsi tra i 7 e i 9 euro.

Tra i migliori del Ftse Mib, A2A (+0,40%). Gli analisti di Mediobanca Securities hanno confermato il loro rating “outperform” sul titolo A2A e target price a 1,35 euro sottolineando di ritenere interessanti le dichiarazioni del presidente Giovanni Valotti secondo cui “operazioni di consolidamento come quella con Linea Group potrebbero essere facilmente replicate, indicando quindi la volontà della società di essere un operatore attivo nel processo di consolidamento in Lombardia”.