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Piazza Affari chiude vicino ai minimi di seduta, Ftse Mib cede l’1,5% -2-

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Comparto bancario ancora in difficoltà a Piazza Affari, trascinato al ribasso da un mix di fattori negativi: il downgrade di Nomura sul Banco Santander (a neutral da buy), un report di BofA Merrill Lynch e i rinnovati timori sul debito sovrano dell’Irlanda. E così sul paniere principale Intesa SanPaolo ha ceduto il 2,32% a 2,31 euro, Popolare di Milano l’1,01% a 3,44 euro, Monte dei Paschi lo 0,89% a 1 euro. Unicredit (-1,31% a 1,809 euro) ancora sotto i riflettori del mercato. Il nuovo amministratore delegato, Federico Ghizzoni, comincerà in settimana il giro delle consultazioni per creare la nuova governance dell’istituto di piazza Cordusio, con Roberto Nicastro che resta il favorito per il ruolo di direttore generale. Continua la discesa del Banco Popolare (-1,54% a 4,307 euro) che venerdì sera ha annunciato ufficialmente la cessione della Caripe alla Tercas per 228 milioni di euro. Ubi Banca ha strappato un +0,50% a 7,07 euro dopo essere stata inserita nella preferred list di BofA Merrill Lynch.

Buzzi Unicem (+0,83% a 7,91 euro) maglia rosa del Ftse Mib grazie alla promozione arrivata oggi da Equita. La sim milanese ha alzato il rating al gradino buy e il target price del 7% a 10 euro, convinta che “il peggio sia alle spalle” per il gruppo del cemento. L’ottimismo, dovuto alla previsione di volumi in ripresa soprattutto in Russia e in Messico, ha spinto il broker a rivedere al rialzo anche le stime 2011-2012 sia a livello di Ebitda che di utile netto del 2-3%. Bene anche Fondiaria-Sai (+0,62% a 7,35 euro) che è rimbalzata dopo la performance negativa di venerdì scorso a causa del downgrade da parte di Standard & Poor’s. Il mercato attende adesso novità sulla cessione del polo Liguria-Sasa.