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Piazza Affari chiude tonica, tra i bancari ruggiscono Mps e Intesa Sanpaolo

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Acquisti oggi a Piazza Affari con l’indice Ftse Mib ha riportato un progresso dell’1,48% a 21.941 punti. I listini europei hanno trovato sponda nel rally della Borsa cinese con Shanghai in rialzo di circa il 3% nonostante le deboli indicazioni arrivate dalla bilancia commerciale cinese con export sceso del 6,1% e importazioni del 14,3% nel mese di luglio. Il mercato guarda alla prospettiva di nuove azioni della banca centrale cinese volte a stabilizzare i mercati.
Tra le banche forte acquisti su Mps (+4,18% a 1,89 euro). A sostenere il titolo la notizia riportata ieri da Bloomberg che l’istituto senese punta alla vendita di 1,8 miliardi di euro di non performing loans (crediti deteriorati) come parte del piano volto al rafforzamento del capitale. Sarebbero più di 20 le società avrebbero manifestato interesse ad acquistare i NPL e, sempre stando a quanto riferito da Bloomberg, il processo di vendita sarebbe iniziato la scorsa settimana. Il processo dovrebbe essere completato entro la fine dell’anno.
In evidenza anche Intesa Sanpaolo (+2,16% a 3,208 euro) che ha incassato la promozione di Barclays. La casa d’affari britannica ha rivisto rialzo la raccomandazione a “overweight”, con un prezzo obiettivo che passa da 3,1 a 3,7 euro sulle prospettive di ricavi più forti. Barclays conferma inoltre la raccomandazione “overweight” su Ubi Banca (+1,97%) e Banca Popolare di Milano (+2,58%) che presentano “il migliore potenziale di crescita dei ricavi e posizioni patrimoniali solide”.
Nelle retrovie invece Telecom Italia (-0,8%) che ieri sera ha annunciato l’accordo con i sindacati su 3.000 esuberi che verranno gestiti attraverso contratti di solidarietà per un periodo di tre anni (2.800 eccedenze nell’ambito di Telecom Italia e a 200 unità eccedenti nella società Telecom Italia Information Technology S.r.l.). Il nuovo taglio del personale, che rappresenta il 2,5% del totale della forza lavoro, permetterà secondo i calcoli degli analisti di Banca Akros risparmi annuali nell’ordine di 50-70 milioni di euro.