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Piazza Affari chiude sulla parità, brillante il comparto delle costruzioni -1-

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La Borsa di Milano ha chiuso vicino alla linea della parità dopo il forte rialzo dell’ultima seduta della scorsa settimana. Il listino meneghino è partito in moderato rialzo, guidato dalle numerose operazioni di M&A in campo internazionale (Unilever, Vivendi, Wal-Mart), per poi ripiegare nel pomeriggio complice il debole andamento di Wall Street. Negli Stati Uniti da registrare il crollo dell’indice dell’attività manifatturiera di Dallas, sceso in settembre a -17,7 punti dai -13,5 punti dello scorso mese. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha ceduto lo 0,07% a 20.593 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dello 0,01% a quota 21.171.

FonSai ha pagato i timori del mercato sul dividendo 2010 ed è scivolata sul fondo del listino con un ribasso dell’1,76% a 7,52 euro. “In questa fase dell’anno non si può parlare di dividendi perché è troppo presto”, ha dichiarato l’amministratore delegato e direttore generale della compagnia assicurativa, Fausto Marchionni, rispondendo così ai giornalisti che gli chiedevano dell’eventualità di tornare a distribuire dividendi. Debole il comparto bancario dopo i forti rialzi dell’ultima seduta della scorsa settimana: Ubi Banca ha ceduto l’1,47% a 7,04 euro, Popolare di Milano lo 0,82% a 3,61 euro, Banco Popolare lo 0,90% a 4,67 euro, Monte dei Paschi lo 0,68% a 1,03 euro, Intesa SanPaolo lo 0,20% a 2,43 euro. In controtendenza Unicredit (+0,11% a 1,893 euro) che rimane sotto i riflettori in attesa di conoscere il nome del nuovo amministratore delegato.