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Piazza Affari chiude sui minimi, banche ancora in affanno

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Non riesce a rialzare la testa Piazza Affari dopo il tonfo di quasi l’1,5% di ieri complice il riemergere di timori legati al rischio politico. L’indice Ftse Mib ha chiuso sui minimi di giornata in calo dello 0,93% a quota 22.191 punti. Anche oggi si è confermata la debolezza del settore bancario anche se lo spread si è stabilizzato dopo l’allargamento della vigilia.

Tutto confermato da parte della Bce con tassi fermi ai minimi storici e riduzione del QE al via da gennaio 2018 e acquisti che andranno avanti almeno fino a fine settembre. Unico elemento di novità è stato l’aggiornamento delle stime economiche con una revisione al rialzo di quelle relative al PIl sia per il 2017 che per i prossimi anni. Secondo alcuni membri del consiglio direttivo, la BCE dovrebbe adottare una strategia più equilibrata in merito all’uscita dal quantitative easing “ma Draghi potrebbe giustificare la propria politica con i recenti dati sull’inflazione, che sono risultati deboli nonostante una prospettiva di crescita molto forte”, sottolinea Julien-Pierre Nouen, Chief Economic Strategist di Lazard Frères Gestion. L’atteggiamento nel complesso ancora “dovish” da parte di Draghi è stato accolto dal mercato con un movimento al ribasso dell’euro contro il dollaro.

Sul parterre di Piazza Affari anche oggi debolezza generalizzata ancora per il settore bancario. Tra i peggiori anche oggi Bper (-1,97%) e Banco Bpm (-1,52%) con cali vicini al 2%. Peggio ha fatto Intesa Sanpaolo (-2,2%). Tra le big di Piazza Affari ha ritracciato anche oggi Enel (-1,66%) che si è allontanata ulteriormente dai massimi dal 2008.
Tra i migliori performer di Piazza Affari spicca oggi Luxottica (+0,59%) che ha rinnovato l’accordo di licenza per la progettazione, la produzione e la distribuzione in esclusiva in tutto il mondo di montature da vista e occhiali da sole a marchio Tiffany. L’accordo si estenderà fino al 31 dicembre 2027. “Tiffany ha iniziato il suo percorso nel mondo dell’eyewear oltre dieci anni fa con Luxottica. Insieme continueremo a creare occhiali di lusso in grado di raccontare il meglio dei nostri due mondi”, ha dichiarato Leonardo Del Vecchio, presidente esecutivo di Luxottica Group.
Lieve segno meno infine per Poste Italiane (-0,22%) che stando alle indiscrezioni odierne avrebbe raggiunto un accordo con Cassa Depositi e Prestiti circa la convenzione in base alla quale gli uffici postali collocano buoni e libretti emessi da Cdp.