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Piazza Affari chiude sotto la parità. Inizia il post-Marchionne: galassia Agnelli in rosso

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Piazza Affari in rosso, anche se lontana dai minimi fatti segnare nel corso della mattina, nella prima seduta della settimana. Oltre alle “solite” tensioni innescate dalla guerra commerciale, in avvio di ottava il listino milanese ha dovuto fare i conti con l’avvicendamento a sorpresa ai vertici della galassia Agnelli-Elkann dopo l’improvviso peggioramento delle condizioni di salute di Sergio Marchionne.

A Milano il Ftse Mib si è fermato a 21.605,21 punti, -0,87% rispetto al dato precedente. Nel caso di FCA (-1,5%), l’uscita di scena di Marchionne ha portato alla nomina di Mike Manley (e alle conseguenti dimissioni di Alfredo Altavilla, responsabile dell’area Emea e tra i candidati alla poltrona di Marchionne). “Il mercato oggi sconta l’addio improvviso, un evento questo anticipato di 8 mesi rispetto a quanto previsto – commenta Vincenzo Longo, market strategist di IG, interpellato da FinanzaOnline.com – . Probabilmente un po’ di speculazione e il frettoloso passaggio di consegne stanno intaccando un po’ il sentiment degli investitori. Non si può mettere comunque in discussione quanto fatto di buono dall’azienda, che risulterà anche dagli imminenti conti”. Dello stesso avviso anche Roberto Russo di Assiteca Sim: “presto gli eccellenti risultati di bilancio torneranno a rappresentare il parametro che, come sempre, ha accompagnato le straordinarie performance dei titoli”. Il Cda che esaminerà i numeri del secondo trimestre è previsto il 25 luglio.

Più pessimista Banca Akros, che ha annunciato di aver ridotto il prezzo obiettivo da 25 a 22,5 euro e cambiato la raccomandazione da “buy” ad “accumulate”. Causa l’uscita di scena del manager italo-canadese, “è possibile che le speculazioni relative l’M&A tornino d’attualità” visto che “la leadership di FCA si è indebolita”.

Peggiore la reazione di Ferrari (-4,88%), su cui Marchionne dalla primavera 2019 avrebbe dovuto essere a tempo pieno volta disimpegnatosi da FCA. Le redini del Cavallino Rampante andranno a Louis Camilleri. L’ex presidente di Philip Morris è stato scelto come nuovo Chief executive, mentre Elkann sarà il presidente. “Il mercato aveva aspettative molto elevate sui risultati che Sergio Marchionne avrebbe portato a Ferrari nei prossimi 5 anni – rimarcano gli analisti di Banca Akros che hanno tagliato il giudizio a neutral con target price sceso da 132,5 a 120 euro. “Al nuovo ceo servirà del tempo per conoscere la società e non saremmo sorpresi se posticipasse il Capital Markets Day in agenda a settembre”, aggiunge Banca Akros. Giornata di vendite anche per CNH Industrial (-1,7%) e per la controllante Exor (-3,25%).

Giornata negativa anche per Pirelli (-1,01%) e -0,41% per Brembro. -3,65% per Enel, su cui ha pesato lo stacco cedola, e -1,2% di Terna. Nel comparto bancario +0,4% di UniCredit, -0,19% di Intesa Sanpaolo e -0,54% di Banco BPM. Fuori dal listino principale, tonfo di Banca Carige (-4,65%) dopo che la BCE non ha approvato il piano di conservazione del capitale presentato il 22 giugno.