Piazza Affari chiude sopra la parità, bene la galassia Enel. Si riprende Eni -1-

Inviato da Alberto Bolis il Gio, 24/02/2011 - 17:43
La Borsa di Milano ha chiuso la seduta poco mossa in attesa di conoscere gli sviluppi della rivolta anti Gheddafi in Libia. Le ultime notizie dicono che gli insorti hanno conquistato la città di Zoara a 100 chilometri da Tripoli, dove il Rais si sarebbe rifugiato in un bunker sotterraneo. La crisi del Nord Africa ha infiammato le quotazioni del petrolio e il Wti flirta a New York con la soglia psicologica dei 100 dollari al barile. Il mercato non sembra in questi giorni essere condizionato dai dati in arrivo dagli Stati Uniti: le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono scese oltre le attese a 391 mila, mentre le vendite di nuove case di gennaio si sono attestate a 284 mila unità, con previsioni che indicavano 300 mila unità. E così a Piazza Affari il Ftse mib ha strappato un +0,09% a 21.948 punti.

Dopo una serie di sedute sotto pressione in scia all'aggravarsi della rivolta in Libia, Eni ha guadagnato oggi l'1,29% a 17,30 euro. A margine dell'audizione al Copasir, Paolo Scaroni ha provato a fare chiarezza sullo stato degli impianti libici del gruppo di San Donato Milanese, che due giorni fa aveva annunciato la chiusura del gasdotto Greenstream, la pipeline che trasporta il 10% del metano consumato in Italia dalla costa nordafricana a Gela. "Su base normale in Libia produciamo 280 mila barili al giorno, soprattutto di gas - ha spiegato l'Ad di Eni -, mentre in questo momento sono invece circa 120 mila". In sostanza la produzione di Eni in Libia è al momento dimezzata, ma per l'Italia "non si pone il problema della fornitura di gas". Bene anche la galassia Enel con la controllata Green Power in rialzo del 3,24% a 1,75 euro.
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