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Piazza Affari chiude la seduta con il segno rosso

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Le Borse europee, Piazza Affari compresa, hanno terminato la prima seduta dell’ottava in territorio negativo, così come del resto erano partite, in un dopo elezioni per il Parlamento europeo che ha mostrato un forte astensionismo. Anche il crollo del titolo del gruppo retail, Arcandor, a Francoforte ha inevitabilmente portato un po’ di tensioni sui listini. Inoltre, il segno meno di Wall Street in corrispondenza della chiusura delle negoziazioni sui mercati del Vecchio continente non ha certo aiutato. A Milano il Ftse Mib si è nuovamente portato sotto quota 20 mila punti terminando a 19.849,92 punti (-1,59%), mentre il Ftse Italia all-share ha ceduto l’1,56% a 20.454,07 punti.
Su un paniere delle 40 blue chip milanese in cui sono nettamente prevalsi i segni negativi, in coda hanno stazionato i titoli Cir (-4,91%) e Pirelli (-4,25%). Debole anche Finmeccanica (-3,71%) ed Enel (-3,62%), per la quale prosegue l’aumento di capitale partito lo scorso primo giugno.
Per contro, balzo di Lottomatica (+6,85%), che ha beneficiato del fatto che per quel che riguarda il rinnovo delle concessioni per il “Gratta e Vinci”, di cui è tuttora titolare, il Consiglio di Stato le ha dato ragione stabilendo che non sarà necessario organizzare una gara pubblica europea, come invece alcuni operatori del settore dei giochi avevano domandato.
Bene anche Telecom Italia (+2,12%) e Mediobanca (+1,89%), con quest’ultima che ha festeggiato la promozione a “buy” arrivata oggi dagli analisti di Ubs.
Unicredit ha invece accolto con un tiepido +0,15% la promozione a “outperform” da “market perform” arrivata da Kbw, che nel contempo ha bocciato Intesa SanPaolo (-2,93%) secondo un percorso esattamente inverso.