Piazza Affari chiude rossa. Bene i bancari, giù Eni. Rimbalzo per Atlantia -2

Inviato da Flavia Scarano il Gio, 25/08/2011 - 17:49
Rossa Eni che ha chiuso gli scambi in calo dell'1,19% a 13,3 euro. Dovranno passare tra i 6 e i 18 mesi per riavviare la produzione dei campi petroliferi di Eni in Libia. Lo ha dichiarato l'Ad Paolo Scaroni a margine della conferenza stampa del premier Silvio Berlusconi e del primo ministro del Comitato Nazionale Transitorio libico, Mahmud Jibril. Scaroni ha confermato la firma, lunedì prossimo a Bengasi, di un accordo con il Cnt per la fornitura di emergenza di gas e carburanti, indicando come prioritaria la ripresa della produzione di gas. Giù anche la controllata Enel Green Power che ha ceduto l'1,93% attestandosi a 1,521 euro.
Dopo una mattinata all'insegna dei guadagni, la Galassia Agnelli ha ridotto bruscamente i guadagni. Fiat Spa ha chiuso in rialzo dell'1,42% a 4,274 euro, mentre Fiat Industrial ha chiuso negativa (-0,91% a 5,965 euro), dopo che in mattinata avevano registrato rialzi superiori al 5%. Meglio Exor su dell'1,71% a quota 15,48. A influire le parole di Sergio Marchionne, che ieri ha dichiarato che per il momento i target sono confermati e non verranno rivisti finché non si chiude il terzo trimestre. Marchionne, dopo il crollo del titolo Fiat nelle ultime settimane, ha nuovamente puntualizzato che il gruppo torinese non ha problemi di solidità finanziaria e che non ha intenzione di ricorrere ad un aumento di capitale. Quest'anno però, secondo il top manager, il mercato italiano delle quattro ruote potrebbe andare a toccare i minimi dal 1996.
Rimbalzo per Atlantia (+2,22% a 10,58 euro) dopo lo scivolone di ieri, quando la commissione Industria del Senato aveva suggerito l'applicazione dell'aliquota della Robin Tax a tutte le società concessionarie. I settori regolati interessati dall'allargamento dell'ambito di applicazione dell'imposta sarebbero autostrade e telecomunicazioni, ma potenzialmente anche aeroporti e servizi locali.
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