Piazza Affari chiude positiva: vola il Banco Popolare, male la galassia Agnelli -2-

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Positivo il comparto bancario. Il Banco Popolare ha svettato sul Ftse Mib con un balzo del 4,74% a 2,65 euro. Bene anche Popolare di Milano (+2,60% a 3,16 euro), Intesa SanPaolo (+0,52% a 2,417 euro), Monte dei Paschi (+0,52% a 0,957 euro), Unicredit (+2,23% a 1,878 euro). Ed è proprio l’istituto di piazza Cordusio al centro dei riflettori. L’Ad Federico Ghizzoni ha dichiarato che le offerte vincolanti su Pioneer, società di risparmio gestito controllata da Unicredit, “sono attese molto a breve, entro poche settimane”. Ghizzoni ha inoltre affermato che la banca è “al termine del processo per l’individuazione del candidato destinato a succedere a Sergio Ermotti, il manager in uscita alla guida dell’investment banking”. Di contro, è invece finita sotto la parità Ubi Banca (-0,07% a 7,48 euro). Prysmian ha lasciato sul parterre lo 0,27% a 14,82 euro nel giorno del via libera dell’assemblea dei soci all’aumento di capitale funzionale all’Opas sull’olandese Draka. Gli azionisti hanno dato, in sede straordinaria, il loro beneplacito a larghissima maggioranza alla proposta di aumento per massimi nominali 3.270.409,9 euro.

Finmeccanica è rintracciata dopo il forte rialzo messo a segno nell’ultima seduta della scorsa settimana. Il titolo del colosso pubblico ha ceduto lo 0,41% a 9,75 euro. Venerdì scorso l’azione aveva beneficiato dei dati previsionali sul 2010 migliori del consensus, mentre a mercati chiusi era arrivata la notizia che la Lybian Investment Authority (Lia), il fondo di investimento pubblico della Libia, ha fatto il suo ingresso nel capitale del gruppo della Difesa con una quota del 2,01%. Se la Lia volesse salire oltre il 3% di Finmeccanica dovrebbe però ottenere il via libera da parte del Governo italiano. Eni (+0,40% a 17,71 euro) svelerà i conti relativi al quarto trimestre 2010 il prossimo 16 febbraio, ma i broker hanno già cominciato a diffondere le loro stime. Barclays ha posto l’accento sul business del gas. Gli analisti della banca britannica si aspettano per questa divisione “una profittabilità ancora sotto pressione”. In termini assoluti, Barclays prevede per il Gas & Power un utile operativo di 698 milioni di euro, in flessione del 38% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I margini di questa divisione rimarranno quindi “sotto pressione in scia all’elevato costo del gas”.

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