1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Indici e quotazioni ›› 

Piazza Affari chiude positiva. Svetta Buzzi, male Mediaset. Ora la Fed

QUOTAZIONI Intesa Sanpaolo
FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

La Borsa di Milano ha chiuso in moderato rialzo in attesa delle decisioni della Federal Reserve al termine della due giorni di meeting. Alle ore 20:00 la Banca centrale Usa potrebbe infatti annunciare una riduzione di 10-15 miliardi di dollari del suo piano mensile di acquisto asset. Dal 2009 la Fed ha varato tre quantitative easing e quest’ultimo vede acquisti per 85 miliardi di dollari al mese. Resterà da vedere come reagiranno i mercati con Wall Street che continua a danzare sui massimi storici. I tassi d’interesse dovrebbero essere invece confermati allo 0-0,25% e la Fed potrebbe ribadire che la politica monetaria resterà accomodante per lungo tempo. A Francoforte il Dax ha aggiornato il record storico, mentre i massimi intraday del Ftse Mib (17.879 punti) rappresentano il top da fine gennaio. Dopo due sedute nelle quali ha regnato la cautela tra gli investitori, a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,30% a 17.804 punti.

Buzzi Unicem ha svettato con decisione sul paniere principale con un balzo del 5,74% a 11,98 euro in scia alla promozione di Goldman Sachs. Gli analisti della banca americana hanno alzato il giudizio sul titolo del gruppo del cemento a “conviction buy” dal precedente neutrale, mentre il target price è stato portato a 13,3 euro da 11,7 euro. Bene il comparto bancario: Ubi Banca ha guadagnato il 2,54% a 3,958 euro, Unicredit lo 0,80% a 4,812 euro, Banco Popolare lo 0,61% a 1,148 euro, Intesa SanPaolo l’1,36% a 1,645 euro, Montepaschi lo 0,72% a 0,209 euro. Mediobanca (+2,54% a 5,245 euro) ancora ben comprata dopo aver indossato ieri la maglia rosa sul Ftse Mib. Tra i migliori di seduta anche Prysmian che pè avanzata del 2,53% a 17,86 euro. Vendite su Mediaset (-3,13% a 3,276 euro) in attesa del voto della Giunta per le elezioni del Senato che voterà sulle pregiudiziali e sulle proposte del relatore, Andrea Augello, che aveva ipotizzato di confermare l’elezione di Silvio Berlusconi.