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Piazza Affari chiude positiva su rassicurazioni Portogallo e buona asta Btp

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Piazza Affari ha chiuso l’ultima seduta della settimana in rialzo, con l’indice Ftse Mib che ha guadagnato lo 0,62% a 20.614,86 punti, rassicurata dalle notizie giunte dal Portogallo. Banco Espirito Santo ha precisato che le eventuali perdite derivanti dalla sua esposizione al gruppo che la controlla, Espirito Santo International, sono completamente coperte da riserve di capitale. La banca portoghese, su cui si sono accesi i fari del mercato sulla notizia che la sua controllante è in ritardo nel pagamento di alcuni bond, ha dichiarato di avere un cuscinetto di 2,1 miliardi di euro al di sopra del rapporto minimo Common Equity Tier I (8%) previsto dalle normative europee. Il listino meneghino ha beneficiato anche delle tre aste Btp in cui il Tesoro ha collocato titoli di Stato per complessivi 7,5 miliardi di euro, con i tassi dei Btp a 3 e 15 anni ai minimi storici. Da parte sua lo spread Btp-Bund si è attestato intorno ai 168 punti base, con il rendimento del Btp decennale in area 2,88%.

Il comparto bancario ha archiviato la seduta contrastato dopo un avvio di seduta in deciso rialzo. Bene ha fatto Mps (+0,22% a 1,341 euro), Bper (+2,02% a 6,31 euro), Bpm (+3,11% a 0,613 euro), Intesa Sanpaolo (+0,92% a 2,198 euro) e Mediobanca (+0,57% a 7,015 euro). In flessione dello 0,25% a 6,06 euro Ubi Banca, dello 0,09% a 5,795 euro Unicredit e dello 0,18% a 11,15 euro Banco Popolare.

Molto bene Enel (+1,60% a 4,202 euro) dopo aver avviato il processo di vendita degli asset in Slovacchia e in Romania. Positiva anche la controllata Enel Green Power (+1,78% a 2,056 euro), fresca dell’accordo raggiunto con Sharp per subentrare negli obblighi della quota di “off-take” di Sharp per i pannelli fotovoltaici prodotti dalla fabbrica di Catania di 3Sun. In progresso dello 0,36% a 19,38 euro Eni che ha ceduto la propria partecipazione in EnBW Eni Verwaltungsgesellschaft (EEV), joint venture paritetica che controlla le società Gasversorgung Süddeutschland (GVS) e terranets bw, all’attuale partner EnBW (Energie Baden-Württemberg). In controtendenza Telecom Italia (-1,20% a 0,865 euro). Telefonica si starebbe preparando a vendere la propria partecipazione detenuta in Telecom Italia per risolvere la situazione di stallo venutasi a creare con il Cade, l’antitrust brasiliano. E’ quanto risulta al quotidiano carioca La Folha, secondo cui la compagnia spagnola starebbe trattando la cessione con alcuni fondi d’investimento.

Fuori dal Ftse Mib si segnala Indesit (+2,85% a 10,83 euro) il cui titolo ha festeggiato l’accordo raggiunto tra Fineldo e alcuni membri della famiglia Merloni con Whirlpool per la cessione del 60,4% del capitale (che rappresenta il 66,8% dei diritti di voto) alla società Usa per 758 milioni di euro pari a 11 euro per azione. Il titolo al momento svetta con un progresso del 2,47% a 10,79 euro.

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