Piazza Affari chiude positiva nonostante il crollo di Saipem (-29%). Bene Enel, Telecom e Finmeccanica

Inviato da Alberto Bolis il Lun, 17/06/2013 - 17:44
Quotazione: TELECOM ITALIA
Quotazione: LEONARDO FINMECCANICA
Quotazione: SAIPEM
Quotazione: ENEL
Quotazione: ENI
La Borsa di Milano ha chiuso in rialzo nonostante il tracollo di Saipem. Tra gli investitori cresce l'attesa per la riunione della Federal Reserve, in programma mercoledì, per capire meglio l'orientamento della Banca centrale Usa sul futuro del quantitative easing. Secondo Exane, la Fed aspetterà almeno dicembre prima di modificare il ritmo degli acquisti. I mercati resteranno quindi molto sensibili ad ogni rumors su un'eventuale cambiamento della politica monetaria dell'istituto guidato da Bernanke. Il listino milanese ha toccato i massimi intraday dopo l'avvio tonico di Wall Street, che sul fronte macro ha sfruttato l'indice oltre le attese che misura l'attività manifatturiera dello Stato di New York. Questa mattina a Tokyo il Nikkei ha guadagnato il 2,7% ritornando sopra quota 13.000 punti grazie all'indebolimento dello yen nei confronti del dollaro. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,26% a 16.194 punti.

Saipem è crollata per la seconda volta in cinque mesi. Il primo shock è avvenuto lo scorso 29 gennaio dopo il profit warning ed era costato una perdita del 34% in Borsa in una sola seduta, ovvero 4,5 miliardi di euro di capitalizzazione bruciati. Oggi il titolo della controllata di Eni ha segnato un tonfo del 29,19% a 14,24 euro, ormai lontanissimo dai 40 euro dell'agosto 2012. Il motivo del capitombolo è sempre lo stesso: un altro allarme sugli utili. Venerdì a mercati chiusi la società ha fatto sapere che quest'anno si chiuderà con una perdita tra 300 e 350 milioni di euro, mentre a metà aprile i vertici del gruppo avevano ribadito di aspettarsi un utile netto pari a 450 milioni di euro. Le vendite hanno colpito anche la casa madre Eni che ha perso il 2,14% a 16,48 euro. Ben comprata Finmeccanica che ha guadagnato il 2,44% a 3,944 euro dopo aver annunciato nel corso del Salone aerospaziale di Parigi-Le Bourget nuovo ordini per un valore complessivo di circa 240 milioni di euro. Performance brillanti anche per Enel, che ha mostrato un progresso del 2,77% a 2,746 euro, e per Telecom Italia, che è avanzata del 2,69% a 0,554 euro. Positivo il comparto bancario: Mediobanca ha guadagnato il 2,12% a 5 euro, Ubi Banca il 2,30% a 3,022 euro, Monte dei Paschi l'1,01% a 0,21 euro, Unicredit l'1,17% a 3,972 euro, Intesa SanPaolo lo 0,97% a 1,349 euro. Il Banco Popolare ha guadagnato il 2,45% a 1 euro nonostante il downgrade di Mediobanca che ha ridotto il giudizio sull'istituto scaligero a underperform da neutral.
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