Piazza Affari chiude positiva: maglia rosa a Finmeccanica, tonfo per Prysmian -1

Inviato da Flavia Scarano il Ven, 25/11/2011 - 17:51
La Borsa di Milano ha chiuso l'ultima seduta della settimana in rialzo, dopo una mattinata segnata dalle vendite. La sterzata in territorio positivo, insieme alle maggiori Borse europee, sarebbe legata a una possibile riduzione del coinvolgimento del settore privato nel meccanismo di salvataggio. Lo riportano alcune agenzie di stampa internazionali, che citano fonti interne all'Unione europea. Secondo l'indiscrezione, si starebbe considerando l'ipotesi di ridurre il coinvolgimento del settore privato nel meccanismo di salvataggio dei Paesi in difficoltà. Dal mercato obbligazionario torna "caldo" lo spread Btp-Bund. Il differenziale tra i titoli di stato decennali italiani con i tedeschi ha toccato quota 511 punti base, con il rendimento Btp salito al 7,3%. Nell'asta di Bot a 6 mesi tenutasi oggi il Tesoro italiano ha collocato titoli a 6 mesi per complessivi 8 miliardi di euro. In forte crescita il rendimento, salito al 6,504% dal 3,535% dell'asta dello scorso 26 ottobre di Bot con analoga scadenza. Si tratta del picco massimo di rendimento dall'introduzione dell'euro. E così a Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,12% a 13.937 punti mentre il Ftse All Share ha guadagnato lo 0,08% a quota 14.688.

Performance contrastanti per il comparto bancario. Intesa Sanpaolo ha chiuso in ribasso dell'1,55% a 1,079 euro, all'indomani della nomina a Ceo di Enrico Cucchiani. Il nuovo consigliere delegato di Cà de Sass, a detta de Il Sole 24Ore, potrebbe riesaminare la politica dei dividendi annunciata da Corrado Passera prima di lasciare l'istituto di credito. Male anche Ubi Banca (-2,13% a 2,67 euro), Mps (-1,85% a 0,238 euro), la Popolare di Milano (-1,18% a 0,259 euro), Banco Popolare (-2,35% a 0,809 euro). Invariata Mediobanca a 4,326 euro mentre in rialzo Unicredit (+0,86% a 0,700 euro), nonostante il downgrade di Nomura. Il broker giapponese ha abbassato il giudizio a neutral dal precedente buy e contestualmente ha ridotto il target price da 1 a 0,9 euro.
COMMENTA LA NOTIZIA