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Piazza Affari chiude positiva. Le banche non brillano, balza Parmalat -2

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A Milano hanno tirato il freno le banche. Unicredit e Intesa hanno perso rispettivamente l’1,47% a 1,8 euro e l’1,27% a 2,23 euro. A Piazza Cordusio non ha giovato la speculazione. Secondo quanto appreso da Finanza.com è questione di giorni per chiudere la partita attorno alla divisione Cib. Nella short list di tre nomi per il dopo-Ermotti, in UniCredit è spuntata la pista francese con la nomination di Jean-Pierre Mustier, ex capo dell’investment banking di Societè Generale. E’ stato Il Sole 24 Ore questa mattina a rimettere sull’on l’interruttore della speculazione. Secondo quanto ricostruito dal quotidiano di Confindustria, la scelta del successore di Ermotti alla guida del corporate & investment banking di UniCredit potrebbe approdare già la settimana prossima all’esame del comitato nomine di UniCredit, che poi proporrà la nomina del banchiere francese al board della settimana successiva. Le tre candidature sono tutte di profilo internazionale, secondo l’impostazione voluta dal presidente Dieter Rampl, e l’intenzione è di chiudere entro metà febbraio. Parmalat alla riscossa sul paniere principale di Piazza Affari. Il titolo del gruppo di Collecchio, tonico fin dalle prime battute, ha chiuso con un balzo di 5 punti percentuali a 2,27 euro. A risvegliare l’attenzione sulla società emiliana ci ha pensato un articolo uscito questa mattina sul Corriere della Sera, secondo cui un gruppo di fondi, che avrebbe già raccolto il 17% del capitale di Parmalat, starebbe preparando una lista in vista del rinnovo del Consiglio, in programma il prossimo aprile, che in sostanza metterebbe alla porta l’amministratore delegato, Enrico Bondi, e l’intero Consiglio di amministrazione.