Piazza Affari chiude positiva in attesa del Fomc, la fiducia a Berlusconi spinge Mediaset -2-

Inviato da Redazione il Mar, 14/12/2010 - 17:42
Buona performance di Eni che mostrato un progresso dell'1,41% a 16,56 euro. Jefferies ha avviato la copertura sulla compagnia petrolifera con giudizio hold e prezzo obiettivo a 18 euro. Secondo gli analisti se da un lato il titolo appare conveniente, dall'altro il timore di un taglio del dividendo probabilmente continuerà a tenerlo sotto pressione. Pertanto è meglio essere prudenti. Come se non bastasse ad alimentare i timori di una riduzione del payout concorrono altri due fattori: la crescita del debito e le difficoltà dell'attività Gas&Power, che soffre a causa della concorrenza sul mercato italiano. Restando nel comparto oil, anche Saipem ha chiuso positiva con un +0,79% a 34,46 euro. La Banca Mondiale ha alzato le previsioni di crescita 2011-2012 per il Medio Oriente, rispettivamente del 4,78% e del 4,81%, confermando la persistente ripresa nella regione dove Saipem vanta una forte presenza. Per questi motivo, gli esperti di Standard & Poor's hanno alzato il prezzo obiettivo sul titolo della controllata dell'Eni a 36 euro dal precedente 33 euro, ribadendo la raccomandazione hold.

Contrastato il comparto bancario. Intesa SanPaolo ha guadagnato lo 0,68% a 2,21 euro, Monte dei Paschi lo 0,06% a 0,899 euro. Sono invece finite in rosso Popolare di Milano (-0,79% a 2,83 euro), Unicredit (-0,47% a 1,70 euro), Banco Popolare (-0,43% a 3,50 euro) e Ubi Banca (-0,07% a 7,07 euro). Enel (+0,26% a 3,817 euro) ha fatto sapere che la controllata spagnola Endesa, attraverso Endesa Distribucion Eléctrica, ha perfezionato la vendita delle reti elettriche di trasmissione in Spagna a Red Eléctrica de Espana per un corrispettivo pari a 1,4 miliardi di euro. Inoltre, Endesa Distribucion Eléctrica ha proceduto all'incasso di 66 milioni di euro, previsti come corrispettivo per la manutenzione delle reti elettriche cedute.
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