Piazza Affari chiude positiva dopo i dati su lavoro Usa, Ftse Mib in rialzo dell'1%

Inviato da Alberto Bolis il Ven, 07/06/2013 - 17:41
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La Borsa di Milano ha chiuso in positivo accelerando al rialzo dopo la pubblicazione dei dati sul mercato del lavoro Usa, che hanno mostrato segnali incoraggianti nonostante la risalita del tasso di disoccupazione al 7,6% dal 7,5% di aprile, che rappresentava il livello più basso da fine 2008. A maggio il saldo delle buste paga nei settori non agricoli (non farm payrolls) è risultato positivo per 175 mila unità. Il consensus Bloomberg era fermo a 163 mila. Secondo la maggior parte degli analisti, le payrolls sostanzialmente in linea con le attese hanno smorzato in parte le aspettative di un ridimensionamento nel breve del piano di acquisto asset da parte della Fed. Questa mattina a Tokyo il Nikkei ha vissuto una seduta estremamente volatile in scia alla caduta del dollaro verso lo yen. Il paniere nipponico ha toccato un minimo intraday sotto 12.600 punti, livello che non si vedeva dall'annuncio della politica ultraespansiva della Bank of Japan. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha guadagnato l'1% a 16.691 punti.

Brillante Fiat che ha guadagnato il 3,38% a 6,115 euro con l'Ad Sergio Marchionne che ha dichiarato che i colloqui con Veba per rilevare la quota di Chrysler stanno andando avanti. Ben comprata anche Autogrill (+2,68% a 10,15 euro) dopo che l'assemblea dei soci ha approvato il progetto di scissione delle attività di duty free. Tonica Eni che ha mostrato un progresso dell'1,94% a 17,33 euro. Positivo il comparto bancario: Intesa SanPaolo ha guadagnato il 2,50% a 1,395 euro, Mediobanca il 2,24% a 5,02 euro, Popolare di Milano l'1% a 0,412 euro, Ubi Banca lo 0,67% a 3,284 euro, Banco Popolare lo 0,19% a 1,054 euro. Il Monte dei Paschi (-0,38% a 0,238 euro) è finito sotto i riflettori in vista dei prossimi appuntamenti che aspettano i vertici della banca: entro il 17 giugno dovrà infatti essere consegnato alla Commissione Europea il piano per giustificare il prestito pubblico, sotto forma di Monti Bond, da 4 miliardi di euro. Tra i peggiori di seduta Finmeccanica (-1,94% a 4,054 euro) e Azimut (-1,14% a 14,65 euro).
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