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Piazza Affari chiude positiva, bene STM e Telecom Italia. Banche contrastate

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Piazza Affari ha chiuso in moderato rialzo dopo aver trascorso buona parte della seduta in territorio negativo. L’appuntamento clou di questa settimana è senz’altro la riunione della Bce, in programma giovedì 21. Gli operatori non si aspettano nuove misure di stimolo monetario, ma l’istituto di Francoforte potrebbe cambiare le regole del quantitative easing per ridurre l’effetto scarsità sui titoli acquistabili. Chiusura in forte calo per la Borsa di Istanbul che ha perso circa 7 punti percentuali dopo il tentativo fallito di golpe di venerdì notte, mentre la lira turca ha recuperato parzialmente terreno dopo lo scivolone del fine settimana. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,08% a 16.762 punti.

Seduta tonica per STM (+2,13% a 5,52 euro) in scia al fermento del settore tecnologico dopo che la giapponese SoftBank ha acquisito la britannica ARM Holdings con un’operazione da 32 miliardi di dollari, dando vita ad una delle più importanti acquisizioni nel campo dell’Information Technology del 2016. L’operazione è stata a premio di circa il 40 per cento. Brillante Telecom Italia che ha archiviato la seduta con un balzo del 3,20% a 0,694 euro: il titolo del gruppo tlc è diventato “best pick” per gli analisti di Mediobanca. Tra i big di Piazza Affari ben comprata anche FCA che ha chiuso con un progresso dell’1,97% a 6,20 euro. Contrastate le banche con le vendite che hanno prevalso su Mps (-1,82% a 0,334 euro), mentre sono finite in territorio positivo Intesa SanPaolo (+0,21% a 1,935 euro) e Unicredit (+1,83% a 2,22 euro).

Sotto i riflettori Poste Italiane (+0,08% a 6,23 euro) dopo le indiscrezioni del Corriere Economia secondo cui mancherebbe solo il via libera del Governo per la cessione da parte del Tesoro di una seconda fetta del gruppo postale, fino a un massimo del 29,7%. Per fissare la nuova Ipo si aspetterà di sapere la data del referendum istituzionale per evitare che l’operazione cada a ridosso di tale data. Con tale quotazione nelle casse del Tesoro potrebbero andare circa 2,34 miliardi di euro. Nel settore del lusso, che nel corso della seduta odierna è rimasto debole, la peggiore è stata Yoox xhe ha lasciato sul parterre lo 0,87% a 24,02 euro.