Piazza Affari chiude positiva, banche tirano il freno dopo rally

Inviato da Alberto Bolis il Ven, 10/01/2014 - 17:40
Quotazione: UNICREDIT GROUP
Quotazione: ENEL
Quotazione: INTESA S.PAOLO
Quotazione: FCA CHRYSLER
Quotazione: LUXOTTICA GR
Piazza Affari ha chiuso in moderato rialzo in una seduta caratterizzata dai dati statunitensi sul mercato del lavoro. In dicembre negli Stati Uniti sono stati creati 74 mila nuovi posti di lavoro nel settore non agricolo, in deciso calo rispetto ai 241 mila del mese precedente. Il dato è inferiore alle attese che indicavano 197 mila unità. A condizionare l'andamento è stato il clima estremamente rigido che si è abbattuto sugli Usa nella seconda parte di dicembre. La disoccupazione è invece scesa al 6,7% avvicinandosi sempre di più al target del 6,5% fissato dalla Federal Reserve. Questa mattina il Tesoro italiano ha collocato 8,5 miliardi di euro di Bot annuali ad un rendimento pari allo 0,735%, in marginale aumento rispetto allo 0,707% dell'asta precedente. Mentre lo spread Btp-Bund si è riportato sopra la soglia dei 200 punti base, a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,34% a 19.569 punti.

Dopo il rally delle ultime sedute sui titoli bancari hanno prevalso le prese di beneficio: Banco Popolare ha ceduto lo 0,80% a 1,609 euro, Montepaschi l'1,90% a 0,18 euro, Popolare di Milano il 2,59% a 0,495 euro, Intesa SanPaolo l'1,59% a 1,913 euro, Mediobanca l'1,67% a 6,79 euro, Unicredit lo 0,25% a 5,885 euro. Brillante Luxottica che ha mostrato un progresso del 2,08% a 38,23 euro in scia ad un report positivo di Citigroup. A sostenere il titolo Luxottica è soprattutto l'ipotesi avanzata da Citigroup di un maxi-dividendo. Positiva Enel (+1,49% a 3,268 euro) in scia ad un report degli analisti di Morgan Stanley che hanno confermato il giudizio overweight sul titolo del colosso elettrico e il prezzo obiettivo a 3,50 euro. Bene anche l'altro colosso pubblico dell'energia: Eni è salita dello 0,98% a 17,44 euro. Fiat (-0,74% a 6,70 euro) sotto i riflettori dopo la lunga intervista di Sergio Marchionne a La Repubblica dove ha dichiarato che il futuro del Lingotto passa per il rilancio di Alfa Romeo e il rientro di tutti gli operai.
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