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Piazza Affari chiude positiva, banche sotto i riflettori. Spunti di Leonardo e Telecom

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Piazza Affari ha chiuso in moderato rialzo nonostante la debolezza delle altre Borse europee e di Wall Street. In attesa del meeting della Banca centrale europea di giovedì, questa sera saranno da monitorare gli interventi di Mario Draghi e del numero uno della Bundesbank, Jens Weidmann. Rimanendo in tema Banche centrali, venerdì scorso Janet Yellen ha detto di voler portare l’economia in una fase di “surriscaldamento”. “Abbiamo già sentito in passato questa linea di pensiero da Yellen e Bernanke, ragion per cui non ci aspettiamo un rialzo nel 2016”, ha commentato Peter Rosenstreich, analista per il mercato valutario di Swissquote Europe. In questo quadro a Piazza Affari, dove hanno dominato i temi del settore bancario, l’indice Ftse Mib ha chiuso con un progresso dello 0,23% a 16.630 punti.

Sotto i riflettori il comparto bancario. Grande volatilità sui titoli Banco Popolare (+0,78% a 2,57 euro) e Bpm (-3,02% a 0,411 euro) dopo il via libera delle rispettive assemblee alla fusione che dal 1° gennaio porterà alla nascita del terzo gruppo bancario italiano. Ben comprata Unicredit (+2,28% a 2,154 euro) che, secondo indiscrezioni di stampa, avrebbe concordato la vendita del 30-33% della controllata Bank Pekao a Pzu, gruppo assicurativo polacco. L’operazione dovrebbe portare nelle casse di Unicredit circa 2,5 miliardi di euro e potrebbe essere finalizzata intorno a metà novembre. Positiva anche Mps (+1,17% a 0,173 euro) dopo l’apertura del Cda all’esame del piano alternativo proposto da Corrado Passera. Tra i finanziari da segnalare anche lo spunto di Generali che ha guadagnato il 2,37% a 11,64 euro.

Brillante Leonardo-Finmeccanica (+2,33% a 10,53 euro) dopo l’apertura di Airbus a rilevare il 25% della società di missili europea Mbda in mano al colosso pubblico. Un paio di settimane fa indiscrezioni di stampa riportavano che Airbus avrebbe offerto 1,1 miliardi di euro e che il ministero della Difesa italiano sarebbe contrario per motivi politici e sociali. Bene anche Telecom Italia (+2,30% a 0,732 euro) che ha sfruttato la promozione arrivata da Barclays, che ha espresso un giudizio equalweight rispetto al precedente underweight. Per gli analisti della banca d’affari inglese è in miglioramento l’outlook sulla controllata Tim Partecipaçoes.