Piazza Affari chiude poco mossa l'ultima seduta della settimana, Autogrill brilla con il rafforzamento nel Regno Unito -2

Inviato da Riccardo Designori il Ven, 18/10/2013 - 17:41
Quotazione: TELECOM ITALIA
Quotazione: UNICREDIT GROUP
Quotazione: ENEL
Quotazione: MEDIASET
Quotazione: UBI BANCA
Quotazione: FTSE MIB
Quotazione: ENEL GREEN POWE
Quotazione: BANCO POPOLARE
Quotazione: TERNA
Ben comprata Telecom Italia (+3,46% a 0,7485 euro) all'indomani del via libera da parte del Senato alla mozione che chiede al Governo di delegare alla Consob un cambio nella legge sull'Opa imponendo la stessa anche per soglie di controllo inferiori al 30%. La norma mira a bloccare Telefonica in posizione di minoranza dei diritti di voto in Telco. Mediaset ha guadagnato lo 0,59% a 3,772 euro confermandosi la regina del Ftse Mib da inizio anno. Il gruppo di Cologno Monzese ha emesso un bond da 375 milioni di euro a 5 anni con yield al 5,37 per cento. "L'obiettivo della società è una diversificazione dei finanziamenti", hanno spiegato gli analisti di Equita che prevedono un costo medio del debito per la società al 4% nei prossimi anni.

Contrastate le banche: Montepaschi ha ceduto il 3,93% a 0,2325 euro, Banco Popolare lo 0,47% a 1,475 euro, Popolare di Milano lo 0,68% a 0,509 euro. Positive invece Ubi Banca (+0,70% a 5,035 euro) e Unicredit (+0,27% a 5,62 euro). Debole Terna che ha lasciato sul parterre lo 0,34% a 3,55 euro dopo l'intervista rilasciata dal premier Enrico Letta al Washington Post. Letta ha dichiarato che il governo sta pianificando la cessione di Fincantieri e di alcune quote di Terna, la società che controlla la rete elettrica nazionale. "Presenteremo questo piano di privatizzazioni e penso che sarà un passo molto importante", ha aggiunto il premier al quotidiano statunitense. Nel comparto energetico vendite anche sui titoli della galassia Enel: la casa madre ha ceduto lo 0,18% a 3,24 euro, Enel Green Power è arretrata dello 0,41% a 1,713 euro.
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