1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Indici e quotazioni ›› 

Piazza Affari chiude poco mossa, tonfo di Montepaschi dopo il via libera all’aumento

QUOTAZIONI Luxottica Group
FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Piazza Affari ha chiuso poco mossa in una seduta caratterizzata dai molti accordi siglati nel vertice intergovernativo russo e dal tonfo del Montepaschi dopo l’approvazione dell’aumento di capitale. Il Tesoro ha collocato Ctz a due anni per 3 miliardi di euro, al massimo della forchetta prevista e con un rendimento pari all’1,163%. Domani andranno in asta Bot a 6 mesi, mentre giovedì sarà la volta dei Btp a 5 e 10 anni. Nel pomeriggio la fiducia dei consumatori statunitensi di novembre è scesa a 70,4 punti dai precedenti 72,4 punti, deludendo le attese degli analisti che indicavano 72,6 punti. A Wall Street il Nasdaq è risalito oltre la soglia dei 4.000 punti, che non veniva violata da ben tredici anni. In Italia questa sera è previsto il voto di fiducia del Senato sul maxiemendamento del Governo alla legge di Stabilità. Mentre sul secondario lo spread si è mantenuto stabile in area 235 punti base, a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,05% a 18.774 punti.

Tonfo del Montepaschi (-5,93% a 0,184 euro) con il Cda della banca senese che ha deliberato di proporre all’assemblea degli azionisti un aumento di capitale per un importo massimo di 3 miliardi di euro. Nel comparto bancario sono finite in rosso anche Popolare di Milano (-2,60% a 0,43 euro) e Ubi Banca (-0,66% a 4,852 euro). In positivo invece Banco Popolare (+2,03% a 1,305 euro), Intesa SanPaolo (+1,04% a 1,744 euro) e Mediobanca (+0,25% a 6,135 euro). Luxottica ha ceduto lo 0,83% a 38,12 euro in scia alla bocciatura arrivata questa mattina da Berenberg. Gli analisti della casa d’affari hanno tagliato il giudizio sul titolo del gruppo di occhialeria a hold dal precedente buy. Nel comparto del lusso in controtendenza Ferragamo che ha mostrato un progresso dell’1,96% a 29,14 euro. Enel ha guadagnato lo 0,97% a 3,338 euro dopo aver siglato con Rosneft un memorandum d’intesa per la cooperazione internazionale nel settore dell’upstream di idrocarburi. In casa dell’altro colosso pubblico dell’energia, Eni (-0,90% a 17,71 euro), l’Ad Paolo Scaroni ha dichiarato di non credere alla possibilità di una scalata ostile.