Piazza Affari chiude poco mossa, male banche e lusso

Inviato da Alberto Bolis il Mar, 14/10/2014 - 17:36
Piazza Affari ha chiuso poco mossa recuperando nel pomeriggio in scia all'andamento positivo di Wall Street. L'indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dello 0,08% a 19.155 punti dopo essere scivolato in mattinata ai minimi del 2014. A deprimere l'umore degli investitori è stato l'indice Zew sulle aspettative economiche in Germania, sceso ad ottobre a -3,6 punti. Lo Zew non scivolava in territorio negativo dal novembre del 2012. Nel pomeriggio Berlino ha rivisto al ribasso le stime di crescita per quest'anno e per il 2015: nel 2014 l'economia tedesca dovrebbe espandersi al ritmo dell'1,2% rispetto al +1,8% indicato in precedenza, mentre nel 2015 il Pil è visto in crescita dell'1,3% contro il +2% precedente. Le difficoltà della Germania, a detta degli analisti, rendono ancora più calda la pista di un quantitative easing da parte della Bce.

Luxottica (-2,92% a 36,20 euro) non si è ripresa dopo il tonfo di ieri. Il Cda del gruppo di Agordo ha accettato le dimissioni del co-Ceo, Enrico Cavatorta, presentate per disaccordo sull'attuale governance. Seduta negativa anche per Ferragamo (-3,57% a 18,90 euro) che ha risentito della performance di Luxottica ma anche della londinese Burberry. Finmeccanica (+0,64% a 6,97 euro) ha sfruttato le dichiarazioni dell'Ad Mauro Moretti, secondo cui i risultati del terzo trimestre che dovrebbero far sperare anche per l'intero esercizio 2014. Debole Enel (-0,36% a 3,80 euro) dopo che Il Sole 24 Ore ha scritto che il Governo starebbe accelerando sulla cessione del 5% del colosso elettrico. Seduta positiva per FCA (+1,07% a 7,10 euro), che ieri ha debuttato sia a Piazza Affari che a Wall Street, mentre STM ha rialzato la testa chiudendo con un balzo del 2,55% a 5,425 euro. Le vendite hanno colpito i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto lo 0,86% a 11,50 euro, Montepaschi il 3,86% a 0,969 euro, Popolare di Milano l'1,52% a 0,612 euro, Unicredit lo 0,60% a 5,785 euro. In controtendenza Intesa SanPaolo che ha chiuso con un progresso dell'1,34% a 2,256 euro.
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