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Piazza Affari chiude poco mossa in attesa della Fed, ancora vendite sulla galassia Eni

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La Borsa di Milano ha chiuso poco mossa in un clima di attesa per la riunione di domani della Federal Reserve e della successiva conferenza di Ben Bernanke. Secondo gli analisti il governatore della Banca centrale americana non dovrebbe annunciare un’imminente exit strategy dalla politica monetaria ultraespansiva. Questa mattina a Gerusalemme Mario Draghi ha dichiarato che la Bce è aperta all’utilizzo di ulteriori strumenti non convenzionali di politica monetaria qualora fosse necessario il loro utilizzo. Sul fronte macro in Germania l’indice Zew sulle aspettative economiche si è attestato a giugno a 38,5 punti dai 36,4 punti del mese precedente. Le attese del mercato erano per un progresso a quota 38,1 punti. Negli Stati Uniti l’inflazione ha registrato a maggio una crescita su base annua dell’1,4% rispetto al +1,1% della precedente rilevazione. Il dato è in linea con le attese degli esperti. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,02% a 16.197 punti.

Positivo il comparto bancario: Unicredit ha guadagnato l’1,36% a 4,026 euro, Mediobanca l’1,70% a 5,085 euro, Ubi Banca l’1,13% a 3,056 euro, Banco Popolare lo 0,20% a 1 euro, Intesa SanPaolo lo 0,07% a 1,35 euro. Il Monte dei Paschi ha guadagnato lo 0,57% a 0,211 euro dopo che il Tesoro ha inviato il piano di ristrutturazione della banca alla Commissione Europea. In controtendenza la Popolare di Milano che ha ceduto il 2,06% a 0,39 euro. Ancora vendite sulla galassia Eni: il colosso petrolifero ha ceduto l’1,34% a 16,26 euro, mentre Saipem ha perso il 2,46% a 13,89 euro dopo aver registrato ieri un tondo del 29% in scia al secondo profit warning in soli cinque mesi. Telecom Italia (-1,08% a 0,548 euro) ha tirato il freno dopo la buona performance di ieri. Fiat piatta a 5,65 euro dopo la diffusione delle vendite in Europa. A maggio la casa automobilistica torinese ha sottoperformato il mercato del Vecchio Continente segnando un calo dell’11% delle immatricolazioni a 73.758 vetture.