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Piazza Affari chiude poco mossa. Brilla la Galassia Ligresti -1

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Piazza Affari ha vissuto una seduta dal sapore interlocutorio, fino alla fine. Mentre il Ftse Italia All-Share ha chiuso invariato (-0,01%) a 23.732,67 punti, il Ftse Mib ha strappato sul finale il segno più (+0,05%) a 23.178,38 punti. Se da una parte hanno pesato ai dati sull’inflazione e le richieste di sussidi di disoccupazione, saliti oltre le attese, dall’altra la buona lettura dell’indice Fed di Filadelfia sulla situazione delle imprese nella regione medio-atlantica, che si è spinto ai livelli più alti da circa sette anni a questa parte, ha trainato il listino sopra i minimi. Ad alimentare il nervosismo degli investitori sono state ancora le tensioni in Medio Oriente con la notizia lanciata dalla tv di Stato iraniana che due navi da guerra del paese attraverseranno il Canale di Suez. Secondo un funzionario iraniano citato dall’emittente PressTv, le autorità egiziane che controllano il Canale non hanno nulla in contrario al transito delle due navi. La fonte rimasta anonima ha confermato quindi che le due imbarcazioni sono dirette verso il Canale e ha assicurato che le autorità competenti iraniane sono in contatto con il Cairo, al fine di assicurare il passaggio. Sul listino di Milano Eni non ha approfittato dei guizzi del petrolio: ha chiuso in ribasso dello 0,49% a 18,33 euro. A San Donato i conti sono tornati, ma il titolo del Cane a sei zampe è andato giù in Borsa. Questa mattina Gazprom ha fatto quadrato: ha siglato l’accordo con Eni per acquistare gas che sarà prodotto dai giacimenti siberiani da SeverEnergia, partecipata da Gazprom, Eni ed Enel. Un’intesa che era nell’aria: ieri Eni aveva, infatti, anticipato che la firma dell’accordo sarebbe stato finalizzata entro il 28 febbraio. A riportare alta l’attenzione sul gruppo italiano è stato in realtà l’appuntamento dei conti. Dopo la battuta d’arresto del 2009, vero annus horribilis per tutta l’industria petrolifera, l’utile di Eni è tornato a correre.”E’ solo sell on news sul titolo oggi, le tensioni sui prezzi del petrolio giocheranno a favore del gruppo”, hanno ripetuto come una litania diversi operatori.