Piazza Affari chiude poco mossa, attesa per Fed. Svetta Mediaset, debole Fiat

Inviato da Alberto Bolis il Ven, 13/09/2013 - 17:46
Quotazione: MEDIASET
Quotazione: FCA CHRYSLER
La Borsa di Milano ha chiuso poco mossa con gli investitori cauto prima della riunione della Federal Reserve, in programma mercoledì 18 settembre. Secondo un sondaggio condotto dal Wall Street Journal, il 67% degli economisti interpellati dal quotidiano Usa si aspetta che già dalla prossima settimana la Fed possa annunciare la riduzione del piano di acquisto titoli, attualmente pari a 85 miliardi di dollari al mese. L'altro grande tema dibattuto oggi negli Stati Uniti è il cambio al vertice della Fed: secondo il quotidiano nipponico Nikkei, il presidente Obama sarebbe pronto a nominare Lawrence Summers come nuovo governatore della Banca centrale Usa. In Italia il premier Letta ha risposto alle preoccupazioni di Bruxelles sulla tenuta dei conti pubblici del Belpaese, assicurando che il deficit/Pil tricolore non sforerà il 3%. Secondo i dati di Bankitalia il debito pubblico a luglio è sceso di 2,3 miliardi attestandosi a 2.072,86 miliardi di euro. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,14% a 17.547 punti.

Mediaset ha svettato sul paniere principale con un balzo del 3,73% a 3,392 euro in scia ad un report di Nomura che ha alzato il giudizio a neutral sia sul gruppo di Cologno Monzese sia sulla controllata spagnola. Debole il comparto bancario: Popolare di Milano ha ceduto lo 0,98% a 0,422 euro, Mediobanca lo 0,60% a 4,956 euro, Ubi Banca lo 0,48% a 3,72 euro, Intesa SanPaolo lo 0,43% a 1,614 euro, Banco Popolare lo 0,18% a 1,118 euro, Unicredit lo 0,09% a 4,67 euro. In controtendenza il Montepaschi che ha mostrato un progresso dell'1,07% a 0,208 euro. Fiat ha perso l'1,44% a 6,15 euro dopo le parole di Sergio Marchionne che ha dichiarato che l'Ipo di Chrysler è tecnicamente possibile già entro la fine dell'anno, ma è più probabile che venga realizzata nel primo trimestre del 2014. Infine Autogrill (-1,08% a 11,92 euro) ha pagato la bocciatura arrivata questa mattina da Credit Suisse.
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