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Piazza Affari chiude poco mossa, acquisti sui titoli delle banche

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La Borsa di Milano ha chiuso poco mossa una seduta che ha visto ben comprati i titoli del comparto bancario, con lo spread che si è riportato sotto quota 315 punti base. L’attenzione degli investitori è rivolta soprattutto all’ultimo dibattito televisivo, in programma nella notte italiana, tra Barack Obama e Mitt Romney. L’ultimo sondaggio Wsj-Nbc mostra una perfetta parità tra i due candidati a poco più di due settimane dal voto del 6 novembre. Sul fronte orientale, da segnalare le voci circolate in Giappone circa eventuali nuovi stimoli da parte della Bank of Japan per tentare di rilanciare l’export. In Italia, il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, ha dichiarato che il collocamento dei Btp Italia è stato un successo oltre le previsioni. In questo quadro, nella prima seduta della settimana che vedrà l’inizio della stagione delle trimestrali in salsa tricolore, a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,03% a 15.866 punti.

Snam è scivolata sul fondo del paniere principale con un ribasso del 3,45% a 3,416 euro. In vista della pubblicazione dei conti dei primi nove mesi del 2012 in programma per venerdì 26 ottobre, gli esperti di Citigroup si aspettano che l’utile netto della società che controlla la rete gas italiana possa essere colpito dai costi di rifinanziamento. Tra i peggiori Mediaset (-1,87% a 1,473 euro) e Prysmian (-1,05% a 15,01 euro), quest’ultima dopo che la concorrente Nexans ha rivisto al ribasso gli obiettivi di vendita per la fine dell’anno. Di contro sono risultati ben comprati i titoli delle banche: Popolare di Milano ha guadagnato il 2,78% a 0,462 euro, Monte dei Paschi il 3,30% a 0,234 euro, Unicredit l’1,67% a 3,656 euro, Ubi Banca l’1,73% a 3,18 euro, Intesa SanPaolo lo 0,23% a 1,31 euro, Banco Popolare l’1% a 1,312 euro. Acquisti anche sui titoli del Lingotto: Fiat ha mostrato un progresso dello 0,95% a 4,27 euro, Fiat Industrial è avanzata de’l’1,28% a 7,92 euro. Il gruppo torinese avrebbe intenzione di riportare la produzione di Jeep in Cina. A dirlo, secondo quanto riportato da Bloomberg, il Ceo di Fiat e Chrysler per l’Asia, Mike Manley.