Piazza Affari chiude piatta: FCA in coda al listino, spunti di Azimut e CNH Industrial

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Seduta archiviata senza grandi spunti per Piazza Affari, in una giornata caratterizzata dagli acquisti sul comparto industriale e finanziario. L’indice FTSE Mib ha terminato le contrattazioni in linea con la chiusura di ieri a 20.253,37 punti, con gli acquisti che hanno riguardato soprattutto Azimut, +4,46% a 17,08 euro, e CNH Industrial, +2,83% a 9,075 euro. Ben comprati anche i titoli Prysmian, +2,67% a 25,75 euro, ed UniCredit, +0,9% a 14,14 euro, che in mattinata ha incassato la fiducia di Goldman Sachs che ha reiterato la raccomandazione di acquisto ed il target price a 19,4 euro dal precedente 19 euro. Con la Banca d’affari Usa sale a 21 il numero degli analisti finanziari che si dicono ottimisti sul futuro dell’istituto di Piazza Gae Aulenti.

Esce male dalla seduta Yoox net-a-porter, che aggiunge un ulteriore -1,31% alla poco brillante performance che ha caratterizzato i primi tre mesi dell’anno. Il titolo si è fermato a 21,87 euro. Poco brillante anche FCA, in chiusura a 9,605 euro, in ribasso dell’1,84 per cento si colloca in coda al principale listino italiano.

Oltreoceano, mentre gli investitori statunitensi attendono il verbale dell’ultimo meeting Fed Di marzo, Wall Street viaggia spedita in rialzo con il Nasdaq Composite che ha aggiornato un nuovo record storico a 5.933 punti. Al centro dell’interesse degli operatori anche il bilaterale di domani fra il presidente Usa Trump e quello cinese Xi Jinping che potrebbe creare tensioni nello scenario politico internazionale alla luce delle posizioni di Pechino verso la Corea del Nord.