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Piazza Affari chiude l’ottava senza smalto, deboli i titoli oil, Stm e Ferrari

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Ultima seduta della settimana senza scossoni per Piazza Affari dopo la forte volatilità delle precedenti giornate. L’ottava si è chiusa con l’indice Ftse Mib a quota 19.869 punti, in calo dell’1,58% rispetto ai livelli della vigilia e con un saldo settimanale di oltre -7%.

A calmare le acque sui mercati ha contribuito il rimbalzo del 2% della Borsa cinese dopo la decisione delle autorità cinesi di annunciare la sospensione del Circuit Breaker, la norma è entrata in vigore a inizio 2016 che prevede la sospensione delle contrattazioni per tutta la seduta per variazioni di un indice cinese di oltre il 7%.

Dal fronte macro riscontri decisamente oltre le attese dai dati del mercato del lavoro statunitense relativi al mese di dicembre, con le non farm payrolls salite più del previsto (+292 mila, consensus era +200 mila). “Le figure sono veramente brillanti e non sembrano risentire di alcun effetto contagio dovuto al rallentamento della Cina – ha sottolineato Vincenzo Longo, market strategist di IG – e questa circostanza sembra aver sollevato un po’ il sentiment degli investitori, particolarmente scosso in questo inizio 2016 dai timori di un hard landing della seconda economia del mondo”.

Tra le blue chips milanesi sono scese le due big bancarie Intesa Sanpaolo e Unicredit, entrambe dello 0,34%. Ancora in affanno i testimonial del settore oil (-3,80% Tenaris e -2,52% Saipem) con i prezzi del petrolio che faticano a risalire dai minimi pluriennali a cui sono scivolati nelle scorse sedute.

Tra i peggiori di giornata all’interno del Ftse Mib si segnala Stmicroelectronics (-4,45%%) che paga la rinnovata debolezza del settore e i deludenti riscontri arrivati da Samsung con profitti operativi saliti meno delle attese di mercato nel quarto trimestre dell’anno. Inoltre oggi gli analisti di Barclays hanno tagliato il prezzo obiettivo su Stm da 7,1 a 6,4 euro (rating equal weight confermato). La casa d’affari britannica ha rivisto al ribasso le proprie previsioni in merito ai possibili risparmi sui costi nel 2016 e 2017 e pertanto le stime di Eps per il 2016 sono scese del 13% e quelle sul 2017 del 6%. Stm diffonderà i propri conti trimestrali il prossimo 27 gennaio e secondo gli analisti di Equita i ricavi dovrebbero segnare una contrazione del 6% su base trimestrale.

In calo anche FCA (-4,11%) che paga il taglio di raccomandazione deciso da Societe Generale che ha rivisto il giudizio a sell rispetto al precedente neutral. Il prezzo obiettivo è stato aggiornato a 7,8 euro a seguito dello scorporo di Ferrari, che in chiusura conquista la maglia nera del FTSE Mib perdendo il 6,05%.

Promozione invece per Snam (+0,41%) con gli analisti di Exane che hanno rivisto al rialzo il prezzo obiettivo a 5,6 euro dai 5,3 euro indicati in precedenza.