Piazza Affari chiude l'ottava in rialzo. Acquisti sul comparto bancario, male Anasaldo e Tod's -2

Inviato da Flavia Scarano il Ven, 17/06/2011 - 17:47
Sempre restando in tema di aumenti di capitale, ieri sera Ubi Banca (+0,71% a 3,96 euro) ha segnalato che la Fondazione Banca del Monte di Lombardia e la Fondazione Cassa Risparmio di Cuneo, dopo aver ricevuto l'autorizzazione dal ministero dell'Economia, hanno deliberato di aderire all'aumento di capitale della banca lombarda attraverso l'esercizio dell'intero ammontare dei diritti ad esse spettanti. Le due Fondazioni, e Cattolica Assicurazioni, che seguirà anch'essa l'aumento, manterranno quindi la loro partecipazione pari a oltre il 5,7% del capitale di Ubi Banca. Vendite invece sulla galassia Agnelli: Fiat Spa ha ceduto l'1,71 a 6,91 euro, Fiat Industrial è arretrata dello 0,76 a 8,44 euro. Il Lingotto ha visto le immatricolazioni di auto in Europa (Ue 27) registrare a maggio una crescita dello 0,4% a 89.335 veicoli rispetto allo stesso mese del 2010.
Male Ansaldo che ha ceduto il 2,61% attestandosi a 9,69 euro, zavorrata dalla questione degli ordini libici. "Stimiamo che la Libia pesi circa 660 milioni di ordini già raccolti, 150-170 milioni di anticipi già incassati e oltre 100 milioni di fatturato annuo, con margini superiori alla media fino al 2015", sostengono gli analisti nella nota raccolta da Finanza.com. "Ansaldo ha deciso di aspettare fino a settembre per decidere se procedere alla cancellazione di questi ordini. Nulla vieta ulteriori rinvii della decisione in funzione degli scenari ipotizzabili. Le nostre stime incorporano la cancellazione degli ordini libici: impatto negativo a breve (ricavi -9%, Ebit -9% e profitto netto -7%), mentre riteniamo che possa essere quasi totalmente compensato nel medio termine per effetto del trend positivo della raccolta ordini". Rosso anche il titolo Tod's (-0,94% a 84,10 euro), in scia al downgrade da parte di Morgan Stanley. La casa d'affari statunitense ha portato il rating da overweight a equalweight lasciando invece invariato il prezzo obiettivo a quota 94 euro. Il taglio di rating riflette il venir meno dell'earning momentum e delle valutazioni attraenti. Inoltre Morgan Stanley vede pochi catalizzatori positivi nel breve termine con la view che potrebbe tornare bullish solo nel caso che la crescita di ricavi e margini registrata nel primo trimestre si dimostri sostenibile.
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