Piazza Affari chiude l'ottava in rialzo. Acquisti sul comparto bancario, male Anasaldo e Tod's -1

Inviato da Flavia Scarano il Ven, 17/06/2011 - 17:47
La Borsa di Milano archivia l'ultima seduta dell'ottava in deciso rialzo, riconquistando quota 20.000 punti, grazie al buon avvio di Wall Street e alle indiscrezioni su un imminente accordo per un nuovo piano di aiuti alla Grecia. In particolare la questione Grecia ha animato l'incontro odierno a Berlino tra il presidente francese Nicolas Sarkozy e il cancelliere tedesco Angela Merkel. Entrambi hanno sottolineato la necessità di trovare una soluzione rapida e che sia presa in sintonia con la Bce. Effetto positivo anche dai dati macro giunti da oltreoceano: il superindice statunitense a maggio ha riportato un valore migliore delle attese, mentre dal fronte europeo, il dato sulla bilancia commerciale ha registrato un rosso decisamente maggiore del consensus. Oggi si è espresso anche il Fondo Monetario Internazionale, che ha rivisto al ribasso le stime sulla crescita globale nel corso del 2011, mantenendo stabile quella relativa al 2012. "Nonostante la crescita rimanga forte in molte aree - si legge nella nota del Fmi - pesa il rallentamento in Giappone dovuto al terremoto/tsunami e lo sviluppo più debole del previsto dell'attività economica negli Usa. L'organismo di Washington comunque si aspetta un'accelerazione della crescita economica globale nella seconda metà dell'anno".
In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha segnato un progresso dello 1,23% a 20.096 punti, mentre il Ftse All Share si è attestato a 20.836 guadagnando l'1,17 per cento.
Sono tornati gli acquisti sul comparto bancario con la Popolare di Milano che ha mostrato un balzo del 12,19 a 1,758 euro. A nulla è servita la smentita di piazza Meda per bloccare la speculazione: secondo indiscrezioni di stampa, BNP Paribas avrebbe offerto una cifra importante ai sindacati di Bpm affinché l'istituto milanese BPM entri nel perimetro del colosso francese. "Riteniamo questa ipotesi non percorribile", è il commento secco di Intermonte secondo cui "l'ipotesi di soluzione di sistema, ovvero l'intervento di altre banche popolari nel capitale di Bpm, rimane più plausibile ma è ancora prematuro scommettervi alla luce del fatto che le banche popolari sono nel mezzo di ricapitalizzazioni e quindi dovrebbero mettere nuovamente mano al capitale per sottoscrivere l'aumento di Bpm". Brillanti anche Intesa SanPaolo (+4,54% a 1,819 euro), Unicredit (+4,39% a 1,52 euro) e Banco Popolare (+1,23% a 1,628 euro). Riflettori accesi sul Monte dei Paschi (+0,07% a 0,708 euro) con il Cda che ha deciso che le nuove azioni per l'aumento di capitale da 2,15 miliardi di euro saranno offerte a 0,446 euro, valore che implica uno sconto del 27,88% sul Theoretical Ex Right Price (TERP) delle azioni ordinarie Mps, calcolato al prezzo di chiusura di ieri (0,707 euro). Le azioni di nuova emissione, pari a 4.824.826.434, saranno offerte nel rapporto di assegnazione di 18 nuove azioni ordinarie ogni 25 azioni possedute, siano esse ordinarie, privilegiate o di risparmio.
COMMENTA LA NOTIZIA