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Piazza Affari chiude in territorio positivo, balzo di Fiat -2-

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I conti trimestrali hanno premiato, al contrario, Ubi Banca che ha guadagnato in Borsa lo 0,28% a 7,27 euro. Sabato, l’istituto ha diffuso i risultati del terzo trimestre che si sono chiusi con un utile di 95,7 milioni, in forte progresso rispetto ai 38,1 milioni dello stesso periodo dello scorso anno grazie ad alcune poste straordinarie. Nel trimestre, sono tornati a crescere anche il margine di interesse (+5% a 543,2 milioni) e le commissioni nette (da 264 a 319,3 milioni). Le aspettative restano positive anche per l’ultima parte dell’anno e la banca ha lasciato intravedere la possibilità di un dividendo. In positivo anche Intesa SanPaolo (+1,28% a 2,367 euro), Mediobanca (+0,67% a 7,46 euro), Unicredit (+0,52% a 1,74 euro) e Monte dei Paschi (+0,16% a 0,94 euro). Cambiando comparto, si è messa in evidenza Fiat con un balzo del 3% a 13,37 euro. L’Ad Sergio Marchionne ha convinto gli analisti durante l’incontro che si è tenuto venerdì per illustrare le strategie del Lingotto.

Marchionne ha ribadito che Fiat e Chrysler produrranno nel complesso 34 nuovi modelli entro il 2014, di cui 13 nell’area Nafta, e che l’integrazione con il costruttore Usa consentirà di raggiungere i 6 milioni di vetture prodotte entro il 2014. Ma sono le operazioni straordinarie in arrivo ad avere conquistato il mercato: Marchionne ha lasciato intendere che potrebbe arrivare la quotazione della Ferrari e la vendita di Magneti Marelli. Oggi dalle banche d’affari sono arrivate una serie di promozioni sul titolo. Rbs ha alzato il prezzo obiettivo da 13 a 15 euro con giudizio confermato a buy. Morgan Stanley, che sul titolo ha un giudizio overweight con prezzo obiettivo a 17 euro, ha inserito il titolo nella sua lista “best ideas”. Debole invece il comparto delle costruzioni dove Buzzi Unicem è arretrata dello 0,64% a 7,75 euro e Impregilo dell’1,04% a 2,13 euro. Nella galassia Ligresti, Fonsai ha guadagnato l’1,72% a 6,81 euro, mentre sono proseguite le trattative per definire il consorzio per l’aumento di capitale finalizzato all’ingresso di Groupama.