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Piazza Affari chiude in territorio negativo dopo la pausa di Ferragosto

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Piazza Affari ha chiuso in deciso calo la prima seduta della settimana, dopo la pausa per festività (lunedì è rimasta chiusa per Ferragosto). Complice l’andamento negativo di Wall Street dopo dati macro contrastanti: da una parte l’inflazione negli Stati Uniti è scesa inaspettatamente allo 0,8% a luglio; dall’altra la produzione industriale ha segnato un incremento maggiore del previsto dello 0,7%. Hanno pesato anche le parole di William Dudley, presidente della Fed di New York nonchè vicepresidente del comitato di politica monetaria della banca centrale statunitense, secondo cui un rialzo dei tassi a settembre è possibile, prevedendo che l’economia Usa perfomerà meglio nel secondo semestre. Alla luce di questo, Dudley ha ribadito di aspettarsi più di un rialzo dei tassi entro la fine dell’anno. In questo quadro, l’indice Ftse Mib ha peggiorato nella seconda parte della seduta, accelerando al ribasso fino a chiudere sui minimi di giornata sotto i 16.800 punti (16.792,96 punti) con un -1,21%.

Tra i titoli, male il comparto finanziario con Azimut (-3,27%), Generali (-2,89%) e Banca Mediolanum (-2,80%) tra i peggiori. Anche se la maglia nera del listino l’ha indossata Yoox-Net-A Porter con un calo del 4,37%. Bene invece Tenaris (+2,29%), Saipem (+0,75%) ed Eni (+0,29%) che hanno approfittato dal rialzo dei prezzi del petrolio. Secondo il ministro dell’Energia russo, Alexander Novak, è prevista una riunione dell’Opec a ottobre a Vienna, confermando le indiscrezioni stampa. Su Eni sono anche circolate alcune indiscrezioni, secondo cui il colosso petrolifero starebbe trattando la vendita di almeno il 20% del giacimento di gas egiziano Zohr. Nel frattempo Equita Sim ha ribadito il proprio rating “buy” con target price fissato a 15,5 euro per azione.

Positiva anche Telecom Italia (+0,44%)), su cui gli analisti di Credit Suisse hanno alzato le stime di Ebitda 2016-2018. Infine, Recordati ha tenuto alla notizia della scomparsa del presidente e amministratore delegato Giovanni Recordati, dopo una lunga malattia. Il consiglio di amministrazione, convocato d’urgenza, ha nominato Alberto Recordati come presidente e Andrea Recordati come vice presidente e amministratore delegato. Il titolo del gruppo farmaceutico ha chiuso con un -0,04%.