Piazza Affari chiude in rosso: tra i bancari si salva Mps, giù Enel e Fiat -2

Inviato da Flavia Scarano il Lun, 02/04/2012 - 17:49
Male nel complesso il comparto bancario. Mps ha chiuso la seduta in rialzo dell'1,99% a 0,322 euro, dopo che venerdì scorso la Fondazione ha annunciato di aver ceduto ai blocchi un altro 3% del capitale di Rocca Salimbeni a due fondi pensione. Giù Unicredit (-1,70% a 3,692 euro). Secondo quanto riportato dalla stampa nazionale, sarebbero quattro i nomi rimasti in lizza per la presidenza di piazza Cordusio: Tantazzi di Prometeia, l'ex presidente di Eni Gros Pietro, l'ex ministro dell'Economia Siniscalco e il presidente di Allianz Vita, a cui si è aggiunto Alessandro Proto, ceo della Proto Organization che ha fatto sapere di non escludere la propria candidatura al vertice dell'istituto. In calo del 2,16% a 0,408 euro la Popolare di Milano, dell'1,04% a 1,33 euro Intesa Sanpaolo, dell'1,34% a 1,403 euro Banco Popolare, dello 0,36% a 4,388 euro Mediobanca e dello 0,06% a 3,176 euro Ubi Banca. In rosso Fiat (-1,36% a 4,348 euro), in attesa della pubblicazione dei dati sulle immatricolazioni italiane di marzo. Secondo quanto dichiarato dall'Ad del Lingotto, Sergio Marchionne, il mercato italiano avrebbe mostrato un tonfo del 38-40% rispetto allo stesso mese del 2011. Negativa Enel (-1,40% a 2,674 euro), il cui titolo in giornata ha aggiornato nuovamente i minimi storici toccando i 2,634 euro. Sotto la parità anche Eni (-0,23% a 17,55 euro), nonostante il gruppo abbia annunciato di aver avviato la produzione del campo Marulk nell'offshore norvegese.
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