Piazza Affari chiude in rosso: tra i bancari si salva Mps, giù Enel e Fiat -1

Inviato da Flavia Scarano il Lun, 02/04/2012 - 17:49
La Borsa di Milano ha chiuso la prima seduta della settimana in ribasso. Non ha giovato ai mercati l'indiscrezione, poi smentita, secondo cui la Bundesbank avrebbe potuto non più accettare i titoli greci come collaterale nelle operazioni di finanziamento. Al rumor hanno fatto seguito voci diffusesi sul mercato relativamente a una decisione dello stesso tipo assunta dalla Banca centrale tedesca anche nei confronti dei titoli portoghesi e irlandesi. A pesare è stata anche l'indicazione del Pmi manifatturiero dell'Eurozona a marzo sceso a 47,7 punti rispetto ai 49 punti della precedente rilevazione, toccando il valore più basso da tre mesi a questa parte. Dopo una partenza in rosso, Wall Street ha beneficiato del dato sull'Ism manifatturiero salito a marzo a 53,4 punti, in linea con le attese. Dal fronte Italia, il tasso di disoccupazione ha registrato a febbraio i massimi dal 2004 con un aumento di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 1,2 punti su base annua, con una disoccupazione giovanile salita al 31,9%. Estremamente volatile il mercato obbligazionario con lo spread Btp-Bund che è salito in area 330 punti base. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib è arretrato dello 0,19% a 15.948 euro e il Ftse All Share ha mostrato un calo dello 0,21% a quota 16.963.
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