Piazza Affari chiude in rosso, settimo ribasso consecutivo. Banche giù, corre Enel

Inviato da Titta Ferraro il Lun, 30/06/2014 - 17:45
Arriva a sette la striscia di cali consecutivi per Piazza Affari che comunque archivia la prima metà del 2014 con rialzi a doppia cifra. L'indice Ftse Mib, reduce dal saldo negativo di oltre il 3% della scorsa ottava, ha inaugurato la nuova settimana cedendo lo 0,17% a quota 21.283 punti. Ancora una volta il listino milanese ha progressivamente ceduto alle vendite dopo un avvio intonato al rialzo con guadagni che erano arrivati a superare il mezzo punto percentuale. La settimana vede come evento clou il meeting della Bce di giovedì. Intanto oggi l'inflazione dell'area euro si è confermata allo 0,5% annuo (lettura preliminare di giugno), mentre quella italiana è scesa a +0,3% a/a, sui minimi dall'ottobre 2009.
Inizio di settimana difficile per il settore bancario con Mps pecora nera di giornata con un calo del 3,74%. L'aumento di capitale del gruppo senese si è chiuso con sottoscrizioni pari al 99,85% del totale delle nuove azioni offerte. Calo superiore al 3% anche per Banco Popolare che ha pagato la frenata sulla cessione di Release, la bad bank che deriva dalla vecchia banca Italease e che è controllata all'80% da Banco Popolare. L'amministratore delegato dell'istituto veronese, Pierfrancesco Saviotti, ha dichiarato che la cessione di Release è stata al momento congelata. Saviotti ha rimarcato che le offerte ricevute non erano soddisfacenti per il gruppo e non si intende svendere l'asset. In merito ai crediti deteriorati, che ammontano a 14,4 mld a fine marzo, saviotti ha riferito che sarà un tema affrontato "anche con la cessione di blocchi di crediti in sofferenza per alcuni dei quali abbiamo già avviato trattative".
Tra i titoli in positivo spicca il +2,48% di prysmian, seguita a ruota dal +1,62% a quota 4,254 euro di Enel. Il mercato guarda con crescente interesse alla campagna di dismissioni volta a raggiungere il target 2014 di riduzione del debito indicato da Enel. Inoltre oggi gli analisti di Ubs hanno ipotizzato una riorganizzazione in America latina. Secondo Ubs, che ha alzato il prezzo obiettivo su Enel a 5,15 euro con rating buy, la controllata spagnola Endesa potrebbe essere privata degli asset sudamericani che passerebbero in mano alla holding del gruppo con il focus di Endesa che sarebbe orientato tutto sulla Spagna ed Enel potrebbe procedere successivamente alla cessione di una quota di Endesa.

Tra le small cap di Piazza Affari da segnalare il balzo del 30% dell'As Roma nel giorno d'avvio dell'aumento di capitale da quasi 100 mln di euro volto al riequilibrio finanziario e al rafforzamento della struttura patrimoniale della società. Le 265.046.592 nuove azioni ordinarie sono offerte nel rapporto di 2 nuovi titoli ogni azione posseduta, a un prezzo unitario di 0,377 euro. La ricapitalizzazione terminerà il 18 luglio con i diritti relativi all'aumento di capitale che saranno negoziabili in Borsa fino all'11 luglio.
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