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Piazza Affari chiude in rosso per la sesta seduta consecutiva, nuovo balzo di Mediaset

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Finale di ottava senza verve per Piazza Affari. Come alla vigilia, dopo un avvio promettente con prevalenza degli acquisti, il listino milanese ha virato in negativo nella seconda parte di giornata. In chiusura il Ftse Mib segna un calo dello 0,30% a quota 21.319 punti. Si tratta della sesta seduta consecutiva con segno meno per l’indice guida milanese.

In Italia buone indicazioni dalla fiducia delle imprese tornata a salire a giugno con il sotto-indice legato alla manifattura salito a quota 100 punti, sui massimi dal luglio 2011. Oggi l’asta di Btp (5 e 10 anni) e Ccteu ha visto il collocamento di circa 7,95 miliardi di euro (range di offerta era tra un minimo di 6 e un massimo di 8 mld). Il Btp a dieci anni è stato assegnato al nuovo rendimento minimo storico del 2,81% dal 3,01% dell’asta del mese scorso. Le cui richieste sono state pari a 1,41 volte il quantitativo allocato.

Tra le big di Piazza Affari anche oggi si è distinta Mediaset in rialzo di oltre il 4% a 3,618 euro in scia all’accordo sull’assegnazione dei diritti della Serie A per il triennio 2015-2018. Mediaset Premium si è aggiudicata la trasmissione sul digitale terrestre delle 248 partite in diretta delle otto principali squadre italiane. Per il gruppo di Cologno Monzese si tratta di un aumento dei costi del 35% rispetto al vecchio contratto. La Champions League 2015-2018 rimarrà in esclusiva a Mediaset Premium, “una notizia decisamente positiva perché rende la società più interessante per l`entrata di Al Jazeera”, rimarca Equita che ha però limato al ribasso del 6% le stime di Ebit 2014-16 e dell’11% dell’utile netto.
In buon rialzo Bper (+2,33% a 6,60 euro) che ha concluso la prima settimana dell’aumento di capitale da 750 milioni di euro. Tra i bancari seduta difficile ancora una volta per Banca Mps (-1,67%) nell’ultimo giorno disponibile per l’esercizio dei diritti d’opzione rivenienti l’aumento di capitale da 5 miliardi di euro. Intanto ieri sera l’agenzia di rating Moody’s ha alzato il rating di lungo termine sull’istituto senese a ‘B1’ da ‘B2’. L’outlook invece è stato confermato negativo.
Tra i titoli in affanno si sono segnalate anche Unipol (-2,51%) e Saipem (-2,34%).