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Piazza Affari chiude in rosso, negative le altre piazze europee

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La Borsa di Milano chiude la prima seduta della settimana in rosso, complici alcuni temi che preoccupano gli operatori. Dal fronte Grecia, il settimanale Der Spiegel ha scritto che il buco del debito pubblico ellenico avrebbe raggiunto quota 20 miliardi di euro, il doppio rispetto a quello inizialmente previsto. D’altra parte pesa anche l’incertezza sulla decisione della Spagna circa una richiesta o meno degli aiuti Esm. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib è arretrato dello 0,78% a 15.867,07 punti e il Ftse All Share si è attestato a quota 16.797,14 in calo dello 0,92%. Male il comparto bancario ad eccezione di Mediobanca (+1,66%). Il settore è finito sotto la lente di Credit Suisse che ha avviato la copertura underperform su Ubi Banca (-2,68%) e su Monte dei Paschi (-2,12%) e ha abbassato le stime su Unicredit (-0,81%) e Intesa Sanpaolo (-0,64%). Dopo una mattinata incerta, Fiat ha messo il turbo e ha archiviato la seduta in progresso del 2,45% a 4,6 euro. L’amministratore delegato, Sergio Marchionne, ha confermato gli obiettivi 2012 del Lingotto. Tonfo invece Mediaset (-4,59%), dopo la bocciatura da parte di Kepler che ha ridotto il giudizio sul titolo da hold a reduce.

Segno meno anche per gli altri listini del Vecchio continente. A Madrid l’Ibex ha aperto la settimana con un calo dell’1,12% a 8.138,4 punti, -0,95% per il francese Cac40 che si è fermato a 3.497,22 e rosso di mezzo punto percentuale (-0,52%) per il Dax a 7.413,16. Limita le perdite il Ftse100 (-0,24%) che si attesta a 5.838,84.