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Piazza Affari chiude in rosso: male i bancari, exploit di Premafin -1

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in netto ribasso. Non hanno aiutato le previsioni al ribasso sul Pil dell’Eurozona: la Commissione europea ha infatti stimato nel 2012 una flessione dello 0,3% del prodotto interno lordo del Vecchio Continente e dell’1,3% per quanto riguarda il Pil dell’Italia. Il premier Mario Monti ha confermato l’obiettivo del pareggio al 2013 sottolineando la non necessità di alcuna manovra aggiuntiva. Dal fronte del mercato obbligazionario, è tornato a salire lo spread Btp-Bund: il differenziale tra i titoli decennali italiani e tedeschi si è riportato sopra quota 360 punti base. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib è arretrato dell’1,48% a 16.312 euro mentre il Ftse All Share si è attestato a quota 17.339 in ribasso dell’1,39%. Deludenti performance del comparto bancario, con Unicredit che ha indossato la maglia nera del listino delle blue chips segnando un calo del 6,20% a 3,81 euro. Male anche Ubi Banca (-5,14% a 3,51 euro), la Popolare di Milano (-3,30% a 0,483 euro), Intesa Sanpaolo (-2,23% a 1,448 euro) e Banco Popolare (-3,55% a 1,413 euro). Monte dei Paschi (-3,28% a 0,386 euro) ha aperto un tavolo di confronto con i sindacati per discutere sugli interventi da adottare al fine di ridurre le spese per il personale. In rosso anche Mediobanca (-2,65% a 4,854 euro), sul cui titolo Nomura ha confermato il giudizio buy e il target price a 6 euro.